Ruby, da Cav busta di 2-3 mila euro

(GUARDA VIDEO) - Questa mattina al Tribunale di Milano è stato il giorno di Ruby, la marocchina al centro dei processi sui presunti festini a luci rosse ad Arcore, citata come testimone al processo che vede imputati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. I legali di Minetti e Fede hanno negato il consenso all'acquisizione deiverbali da lei resi in fase di indagini.

"Nessuno sapeva fosse minorenne, nemmeno io. Lei ha dichiarato che aveva 24 anni ed è esibito agli atti", ha detto l'ex agente dei vip Lele Mora.

La marocchina  ha raccontato che al termine della prima serata in cui si recò a Villa San Martino, il 14 Febbraio 2010, "Silvio Berlusconi mi diede una busta con 2/3mila euro". Durante quella festa ormai nota, raccontò "una storia inventatà, e cioé di essere figlia di una cantante brasiliana-egiziana e di essere "parente" di Mubarak.

"Berlusconi mi aveva chiesto se mi faceva piacere il suo aiuto", ha continuato Ruby. In quella chiamata, a dire della giovane, il Cavaliere l'avrebbe invitata a tornare a villa San Martino "il week end successivo".

"Le ragazze si avvicinavano in modo sensuale mentre facevano i loro balletti, ma non ho mai visto contatti fisici". Così ha risposto Ruby al giudice. "Ho visto Nicole Minetti vestita da suora, che a un certo punto, mentre ballava, si è tolta i vestiti ed è rimasta in biancheria intima". Ruby ha descritto il dopo-cena nella sala che le ragazze "chiamavano del Bunga-Bunga". Le ragazze, ha spiegato Ruby, "mi hanno raccontato che quel nome era una barzelletta raccontata da Berlusconi".