"Ilva, suo destino è nostro"
TARANTO - Il decreto sull'Ilva era necessario ma gli è stata data un'impostazione che crea incertezza per gli investitori. E' la posizione espressa dal vicepresidente di Confindustria Alessandro Laterza durante un'audizione alla commissione attività produttive della Camera. "L'adozione di un provvedimento di urgenza - ha detto Laterza - che garantisca, da un lato, la continuazione dell'attività produttiva e, dall'altro, l'applicazione delle norme ambientali, rappresenta una soluzione necessaria".''Il destino di Taranto e' il nostro destino. Salvare l'Ilva significa dare certezza a centinaia di imprese e all'intero sistema italiana''. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti.
''Salvare l'Ilva - ha aggiunto - significa salvaguardare un pezzo fondamentale della nostra siderurgia, significa dire a tutto il mondo che il settore non si fara' mettere in ginocchio, che e' una parte fondamentale per il Paese''.
Intanto il Tribunale del Riesame di Taranto si e' riservato la decisione sul ricorso presentato da Riva Fire, societa' che controlla l'Ilva, contro il decreto di sequestro preventivo per equivalente fino al raggiungimento della cifra di 8,1 miliardi di euro disposto dal gip Patrizia Todisco il 24 maggio scorso. Hanno rinunciato al ricorso i legali dell'Ilva. L'impugnativa era stata firmata dall'attuale commissario, Enrico Bondi, ex amministratore delegato dell'azienda.