Mafia: blitz Polizia contro clan Strisciuglio
BARI - Maxi-operazione della Squadra Mobile della questura di Bari stamane contro il clan Strisciuglio per l'esecuzione di 27 arresti per associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo.L'operazione riguarda particolarmente i quartieri baresi Liberta', San Paolo, San Pio e Carbonara e i territori dei comuni limitrofi di Bitonto, Noicattaro, Adelfia e Capurso. Nelle prossime ore maggiori aggiornamenti sul blitz.
EMILIANO, CONGRATULAZIONI A FORZE DELL'ORDINE - In merito all’operazione che questa notte ha portato all’arresto di 27 esponenti della criminalità organizzata locale, il sindaco Michele Emiliano dichiara quanto segue: “mi congratulo con il procuratore distrettuale Antonio Laudati, con il questore di Bari Domenico Pinzello, con il capo della squadra mobile Luigi Rinella e con tutti i loro collaboratori per la brillante operazione di stanotte che ha sgominato le strutture operative del clan Strisciuglio operanti in diversi quartieri della città. Il ritorno in carcere di una parte dei luogotenenti del gruppo mafioso che erano stati scarcerati rende più serena la città. Solo qualche settimana fa mi ero espresso su ciò che occorre in questo momento: buone indagini e arresti mirati di persone che costituiscono un pericolo per la società. C’è un tempo per l’antimafia sociale e la rieducazione del condannato, che dobbiamo sempre praticare, e un tempo per la repressione dura e senza tentennamenti. La sicurezza delle persone si ottiene anche attraverso un numero di detenzioni carcerarie coerente con il numero dei soggetti pericolosi in circolazione. Questo non è il tempo delle amnistie, soprattutto se motivate da ragioni politiche, e neppure di scarcerazioni a buon mercato. Occorre far uscire con le leggi in vigore coloro che non debbono stare inutilmente in carcere e consentire a chi tra questi - soprattutto stranieri - non ha una dimora nel nostro Paese, di ottenere gli arresti domiciliari presso strutture pubbliche o solidali che in tal modo, secondo criterio, consentiranno di ridurre l’affollamento dei nostri penitenziari”.
CLAN IMPONEVA PIZZO A IMPRESE EDILI - Imponeva il 'pizzo ' a decine di imprese edili il clan Strisciuglio colpito questa mattina a Bari da un'operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Tra le 27 persone arrestate c'e' anche Nicola Telegrafo, ritenuto il capo del rione Carbonara e anche il braccio destro del boss Domenico Strisciuglio, detto 'Mimmo la Luna', attualmente detenuto. Il gip del tribunale del capoluogo pugliese, Alessandra Piliego, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare, ha disposto anche l'arresto di altri esponenti di spicco, come Lorenzo Caldarola, boss del rione Liberta', e di Francesco Valentino, fratello del capo clan Giacomo Valentino, diventato poi collaboratore di giustizia. Le indagini, coordinate dalla pm Desiree Digeronimo, si sono avvalse anche delle rivelazioni fatte proprio da Giacomo Valentino e da altri pentiti.
Sarebbero decine le imprese edili costrette a pagare il pizzo per non subire ritorsioni L'inchiesta ha fatto luce sugli affari illeciti della cosca egemone di Bari: gli Strisciuglio imponevano il pizzo a decine di imprese edili, in particolare a Carbonara. Nessun imprenditore, pero', ha avuto il coraggio di denunciare. Il clan, da quanto emerso dalle indagini, imponeva ad alcune discoteche cittadine il proprio servizio di vigilanza. Anche i parcheggi erano gestiti direttamente dall'organizzazione criminale. I fatti contestati fanno riferimento al periodo 2007-2012. I reati, ipotizzati a vario titolo, sono l'associazione per delinquere di stampo mafiosa, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni e detenzione di armi illegali.
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