"Disco verde per il nuovo ospedale di Taranto"

BARI - Disco verde per il nuovo ospedale di Taranto, almeno sul piano delle procedure. E’ quanto è emerso a conclusione dei lavori della IV commissione consiliare, presieduta da Donato Pentassuglia (Pd), in cui sono stati auditi gli assessori ai Lavori Pubblici e alle Politiche della salute, Giovanni Giannini e Elena Gentile, i relativi  livelli dirigenziali assessorili e la dirigenza della ASL TA.

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Lo studio di fattibilità è in fase di avanzata elaborazione mentre la stipula dell’Accordo di programma rafforzato (che riguarderà anche il nuovo ospedale di Fasano-Brindisi e il “Centro grandi ustionati” di Brindisi) è prevista per la fine del settembre prossimo. A disposizione per il nuovo ospedale di Taranto vi sono 207,5 milioni di euro messi a disposizione dalla delibera CIPE attingendo dal Fondo sviluppo e coesione. La progettazione preliminare della ASL è in fasi di avanzata elaborazione e sarà ultimata entro ottobre; è stata individuata in collaborazione con il Comune di Taranto l’area interessata sulla direttrice Talsano-Taranto per un totale di 22 ettari, per la quale tutti i sindaci dei comuni della provincia hanno espresso parere favorevole.  Si tratta di un’area priva di qualsiasi tipo di vincolo (idrogeologico, archeologico. etc), in posizione baricentrica e già dotata di una buona viabilità che sarà ulteriormente migliorata. In fase di definizione con gli uffici regionali  la procedura VIA. Il cronoprogramma prevede un timing di 7 anni per l’ultimazione della struttura, tenendo conto che dovranno essere evase le procedure di esproprio del terreno interessato che è ad uso agricolo con 57 proprietari.
Problemi, invece, potrebbero sorgere in ordine all’utilizzo delle risorse finanziarie disponibili nel  rispetto del Patto di stabilità. Pur trattandosi di spese per investimento, a differenza degli altri fondi comunitari che vengono contabilizzati nell’ambito del Patto di stabilità nella misura del 50%, , i finanziamenti del Fondo di sviluppo e coesione (ex Fas) lo sono nella misura del 100%, con in piu’ una sanzione aggiuntiva da pagare alla Ragioneria dello Stato nel caso di sforamento. Come ovviare a questo inconveniente? Le risorse finanziarie saranno assegnate in maniera modulare in base, per così dire, allo stato di avanzamento dei lavori. In questa maniera si spera di non incorrere nella mannaia del Patto di stabilità, tentando nel contempo di far modificare le norme in vigore al riguardo.

Prospettive meno rosee per il nuovo ospedale di Monopoli – Fasano in cui c’è ancora parecchio d lavorare per lo studio di fattibilità. Al riguardo il Sindaco di Monopoli Emilio Romani (seguito dal sindaco di Fasano Lello Di Bari)  ha chiesto elementi di chiarezza e certezza su tempi e risorse economiche e ha evidenziato la necessità di una scelta di fondo netta circa la politica da portare avanti in materia di ospedali: destinare risorse finanziarie a nosocomi già esistenti destinati probabilmente a chiudere tra qualche tempo o concentrare le stesse sulla costruzione di nuovi ospedali con standard europei. Il tutto in un contesto in cui il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza è sempre più a rischio e le risorse finanziarie a disposizione possono rivelarsi insufficienti.

Al riguarda l’assessore Gentile ha comunicato la volontà di investire la competente commissione consiliare (la III) circa una riflessione ad ampio respiro sullo stato dell’arte in materia, in coincidenza con la prossima uscita della Puglia dal Piano di rientro, “al fine di verificare le eventuali criticità e migliorare le performance del SSR”.
Chiarimenti in merito alle sorti dell’ospedale della Valle d’Itria, previsto nella programmazione regionale iniziale a Martina Franca  e poi depennato in una seconda fase,  sono stati chiesti da Francesco Laddomada (LPpV), che ha chiesto di sapere le motivazioni tecniche o politiche alla base della scelta operata.