
BARI - Ancora tensioni sulla Fiera del Levante tra Vendola e Schittulli. “Trovo francamente singolare e paradossale la “crociata” del Presidente della Provincia di Bari dott. Schittulli a proposito della Fiera del Levante e della sua crisi". Così il governatore pugliese in una nota "C’è qualcosa di masochistico - prosegue Schittulli - nella sua denuncia che somiglia davvero ad una auto-denuncia, visto che io non siedo nel Consiglio di Amministrazione della Fiera mentre Schittulli vi partecipa, ne fa parte, condivide le responsabilità di gestione. C’è qualcosa di profondamente ingiusto nell’attribuire responsabilità al Prof. Gianfranco Viesti che, nel ruolo di presidente, ha dovuto affrontare la stessa bufera economica che ha messo in ginocchio tutte le fiere d’Italia (basti pensare che quest’anno è stata sospesa perfino una delle manifestazioni fieristiche più di successo quale il Motorshow). C’è qualcosa di immensamente ipocrita nel fingere di non sapere che il peso più gravoso sui conti dell’Ente è dovuto al costo del personale: ricordo all’ineffabile Schittulli che in un unico giorno del 2001 il personale fieristico venne di colpo raddoppiato, con 28 assunzioni a chiamata diretta. C’è qualcosa di sleale in chi apre una guerra sgangherata dopo aver partecipato ad una riunione di profilo istituzionale, condividendo la nomina del nuovo presidente (ma Schittulli aveva condiviso con entusiasmo anche la nomina di Viesti), e mostrando di accogliere il caldo invito del neo-presidente Prof. Ugo Patroni Griffi a evitare strumentalizzazioni politiche che possono non solo rendere più difficile la realizzazione della prossima campionaria di settembre ma anche recare pregiudizio alla reputazione di un bene comune che si intende portare a privatizzazione. Ho chiesto al Prof. Patroni Griffi di compiere la più impietosa e approfondita delle ricognizioni delle ragioni della sofferenza economica della Fiera: senza sconti per nessuno. Schittulli sa che noi non apparteniamo alla categoria degli insabbiatori. Ma sa anche che noi abbiamo senso di responsabilità e che non mettiamo gli interessi di Bari e della Puglia sotto i piedi nel nome di un meschino protagonismo politico”, conclude Vendola.