Salute: “Dal rapporto epidemiologico le proposte operative”
BARI - “L'illustrazione sullo stato di salute dei cittadini pugliesi, presentata il 10 aprile scorso dall'Osservatorio Epidemiologico Regionale (OER), ha confermato che anche nella nostra Regione i fattori di rischio individuali legati allo stile di vita (invecchiamento, fumo, obesità e sedentarietà) giocano un ruolo importante nella diffusione delle patologie cardiovascolare, dismetaboliche, polmonari e neoplastiche.È stata, inoltre, messa bene in evidenza l'importanza della prevenzione primaria (vaccinazioni) e della diagnosi precoce (screening oncologici) nella lotta alle malattie infettive e ad alcuni dei più diffusi tumori (mammella, utero e colon).
Sono utili, pertanto, gli inviti ai cittadini a seguire stili salutari di vita e a sottoporsi alle vaccinazioni consigliate e alle campagne di screening oncologici.
Purtroppo i fattori di rischio individuali (genetici e legati agli stili di vita) non sono gli unici fattori patogenetici; negli ultimi decenni l'epidemiologia ha dimostrato la stretta correlazione tra ambiente e salute, tra condizioni socio-economiche e patologie prevalenti. L'importanza di tali fattori ambientali nella patogenesi delle malattie prevalenti (specie tumori) è ormai talmente acquisita dalla comunità scientifica, che la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici ha organizzato a Taranto per il prossimo 28 settembre un Convegno Nazionale su ‘Ambiente e Salute, Professione e Sviluppo’, che sicuramente offrirà molti spunti di riflessione alla Puglia e al Paese.
Nello studio dell'OER l'analisi dei determinanti ambientali e socio-economici di salute è solo accennata, ma sarebbe stato molto utile conoscere gli effetti di attività antropiche altamente inquinanti (acciaierie e centrali a carbone in primis) e gli effetti della mancanza di lavoro e della povertà in termini di stato di salute/patologie dei residenti in Puglia D'altronde la svolta per una incisiva politica per la salute passa obbligatoriamente attraverso tali questioni: ambiente e lavoro ed il loro rapporto stretto e indissolubile con lo stato di benessere fisico, psichico e sociale dell'individuo e della collettività, come giustamente afferma l'Organizzazione Mondiale della Sanità.
È giunto il tempo che ogni attività dell'uomo sul territorio venga valutata non solo per il profitto che rende, ma anche per l'impatto sulla salute delle persone e delle collettività. Le procedure di VIS (Valutazione di Impatto sulla Salute) vanno normate e attuate non come una ulteriore procedura burocratica, ma come una corsia preferenziale per tutte le iniziative imprenditoriali capaci di creare lavoro compatibile con la salute.
E' questa la sfida dei prossimi anni e la Politica non può sottrarsi a tali questioni, consapevole che dovranno essere coinvolte tutte le componenti della società, a cominciare dalle professioni sanitarie, cioè da quelle forze sociali in prima linea nella tutela della salute e della cura delle malattie.
In questo senso bisogna recuperare un rapporto positivo con gli Ordini e i Collegi delle professioni sanitarie (medici, infermieri, farmacisti ecc...) quasi ‘lanciando una sfida’ per il loro coinvolgimento diretto nel percorso tormentato del rinnovamento del Servizio Sanitario Regionale, che per perseguire obbligati obbiettivi di risanamento finanziario sta sicuramente determinando carenze assistenziali (innanzitutto le lunghe liste di attesa) e molto disagio tra i cittadini ed operatori sanitari.
Per questi motivi il Gruppo del PD sarà impegnato, nelle prossime settimane a depositare tre disegni di legge: uno sulla istituzione del Consiglio regionale delle Professioni Sanitarie, uno sulla acquisizione obbligatoria della VIS (Valutazione di Impatto sulla Salute) ed infine la nascita in Puglia del Registro delle malformazioni fetali.
Urge capire cosa è successo alla salute dei pugliesi, perché è successo e cosa fare per proteggere le generazioni future.
In definitiva la battaglia per il Lavoro, per la Salute e per l'Ambiente può essere vinta se tutta la società pugliese sarà capace di combatterla assieme ed unita: è questo il compito della Politica!”.
A riferirlo il capogruppo PD in Consiglio regionale, Pino Romano.