Egitto: iniziata la guerra contro i presidi. Dichiarato stato di emergenza

dalla corrispondente da Il Cairo Lamiaa Mahmoud - La vera e propria guerra di disimpegno dai presidi pro Morsi è iniziata oggi  dalle 7 di mattina fino ad ora in Piazza di  Raaba Aladoah e  in piazza di Nahdah. Le forze di polizia continuano a lanciare lacrimogeni nel tentativo di fermare il sit-in di piazza di Raaba.

Una fonte medica ha annunciato  100 morti e centinaia di feriti, con gravi ferite al busto e alla testa. E' vietato alle ambulanze di raggiungere i luoghi degli scontri e per molti dei feriti, quindi, non ci sarà nulla da fare.

Inoltre, si segnalano scontri in tutte le province egiziane tra i sostenitori del presidente isolato e le forze di polizia e sono presenti stazioni di polizia incendiate in alcune province.

DICHIARATO STATO DI EMERGENZA - In Egitto e' stato dichiarato lo stato di emergenza per almeno un mese a partire dalle 16 di oggi. Lo ha annunciato la Tv di stato citando un comunicato della presidenza I manifestanti pro-Morsi dichiarano che nello sgombero dei loro presidi al Cairo sono rimaste uccise oltre 2200 persone e che i feriti sono 10 mila. Lo riferisce l'Afp. E' impossibile verificare queste cifre in modo indipendente. Stati Uniti nettamente contrari allo stato d'emergenza.

Il Consiglio dei ministri ha deciso il coprifuoco in Egitto dalle 19:00 di oggi alle sei del mattino di domani. Lo hanno detto la tv di Stato e il sito Al-Ahram, ma si ignora per il momento fino a quando la misura resterà in vigore.
Il coprifuoco sara' applicato in undici governatorati egiziani: Cairo, Giza, Alessandria, Suez, Behera, Beni Suef, Qena, Assyut, Sohag (questi ultimi quattro nel sud), Nord Sinai e Sud Sinai. Lo ha precisato la tv di stato. Il sito online di Al Ahram ha aggiunto che il coprifuoco durera' per tutto il mese dello stato di emergenza proclamato oggi dal consiglio dei ministri. I governatorati indicati, specie quelli del sud, sono quelli nei quali la Fratellanza Musulmana e' particolarmente presente e attiva.

Il vice presidente ad interim El Baradei si e' dimesso dopo le violenze politiche scoppiate in Egitto. Lo ha comunicato con una lettera al presidente egiziano.
Nella lettera, ElBaradei spiega che c'erano una serie di opzioni di carattere politico che avrebbero permesso di porre un termine alla crisi. ''Mi è diventato difficile di proseguire ad assumere la responsabilità di decisioni con le quali non sono d'accordo'', scrive tra l'altro il vicepresidente dimissionario.