Letta, paradossale far cadere ora governo


ROMA - Sarebbe ''paradossale'' avvitarsi in ''questioni interne'' ora che ''la terra promessa'' della ripresa e' cosi' vicina. Il premier Enrico Letta, da Vienna, continua a ripetere che l'unica via di uscita dalla crisi e' la ''stabilita' '' di governo e cerca di allontanare le nubi di una crisi, questa volta politica, appellandosi alla ''responsabilita' e lungimiranza di tutti' e dicendosi certo che ''le difficolta' siano superabili''. E trova immediata sponda nel cancelliere Austriaco Werner Faymann che senza troppi giri di parole risponde cosi' ad una domanda su Berlusconi: ''L'ho conosciuto e non ho mai pensato che sia un garante della stabilità, per cui sono contento di aver incontrato il presidente Letta che sta andando nella giusta direzione''. Come dire, anche i paesi virtuosi d'Europa puntano sulla stabilita' dell'Italia.

Anche perche', ha ricordato Letta in conferenza stampa, le sfide da affrontare per lasciarsi alle spalle la crisi economica sono molte, a partire dalla lotta alla disoccupazione, che sara' ''il cuore del semestre di presidenza italiana'' a Bruxelles, insieme all'unione bancaria che, ha sottolineato il premier, ''se fosse esistita tre anni fa e fosse stata già funzionante'' ci avrebbe fatto ''evitare di spendere in Europa decine di miliardi di euro che avremmo potuto utilizzare in altro modo''.