Milan, pari e rimpianti ad Eindhoven: il Faraone fa, Abbiati disfa; ma la Champions è più vicina
Di Luca Losito. Al Phlips Stadion di Eindohven, in una notte fresca e vibrante, gli uomini di Allegri tirano fuori una gran prova e sfiorano il colpaccio-qualificazione, solo la traversa di Balotelli prima e la papera di Abbiati poi spianano la strada al pareggio-speranza del Psv, anche se a San Siro sarà di sicuro un'altra storia. Insomma, un buon Milan, superiore tecnicamente alla truppa di Cocu, anche se in palese ritardo di condizione rispetto agli olandesi.
La partenza, infatti, spiazza il clan rossonero: scambi veloce, pressing asfissiante e tanta corsa senza palla. Il Psv di Cocu spaventa il Milan e prova a graffiare con Maher già al 1° minuto. La retroguardia rossonera soffre ma tiene botta, i rossoneri aspettano il momento propizio e al primo affondo passano: siamo al 15' quando Boateng serve Abate, che con un cross preciso trova la cresta di El Shaarawy, bravissimo a fulminare il portiere olandese e segnare un gol di vitale importanza per la rincorsa Champions. Un solo giro di lancette e Balotelli trova la bordata che potrebbe chiudere già il discorso qualificazione, ma Zoet si esalta e devia sulla traversa il bolide del 45 rossonero. Gli olandesi sono storditi e il Milan potrebbe raddoppiare, ma in attacco manca il cinismo. Il Psv si aggrappa al talento di Maher che prima impegna Abbiati dalla distanza e poi, approfittando dell'errato disimpegno di Abate, coglie la traversa. Il primo tempo non regala altri sussulti.
Nella ripresa il Milan torna in campo più sicuro di sé e il Faraone sfiora per ben due volte il gol del raddoppio, ma gli errori dei rossoneri fanno presagire la beffa dietro l'angolo. Così è, al 60' Abbiati smette i panni dell'eroe e incappa in un erroraccio davvero imperdonabile: il portiere rossonero si lascia sfuggire un tiro da metà campo di Bruma, consegnando il pallone al facile tap-in di Matavz. 1-1, tutto da rifare, proprio nel momento migliore dei rossoneri. Il Psv ritrova il morale e rimette sotto la banda di Allegri, che però tiene botta e nel finale crea altre due occasionissime: prima Poli, subentrato a De Jong, esalta i riflessi di Zoet in piena area, poi Mexes manca con un liscio clamoroso la deviazione vincente su corner. Due palle-gol che aumentano i rimpianti per un Milan di certo non brillante, ma che con l'esperienza e il carattere ha fatto di necessità virtù in terra olandese.
Al ritorno servirà una condizione fisica migliore, bisognerà chiudere la porta e puntare a vincere la gara per evitare brutte sorprese nel corso del match. Di sicuro, positivo l'impegno di sabato per la truppa di Allegri, che contro l'Hellas potrà mettere altra benzina nelle gambe e migliorare quei meccanismi da perfezionare. Inizia, dunque, una settimana clou per il Milan: tra esordio in campionato e preliminare, si capirà subito su quali binari andrà incanalarsi questa nuova stagione rossonera.
La partenza, infatti, spiazza il clan rossonero: scambi veloce, pressing asfissiante e tanta corsa senza palla. Il Psv di Cocu spaventa il Milan e prova a graffiare con Maher già al 1° minuto. La retroguardia rossonera soffre ma tiene botta, i rossoneri aspettano il momento propizio e al primo affondo passano: siamo al 15' quando Boateng serve Abate, che con un cross preciso trova la cresta di El Shaarawy, bravissimo a fulminare il portiere olandese e segnare un gol di vitale importanza per la rincorsa Champions. Un solo giro di lancette e Balotelli trova la bordata che potrebbe chiudere già il discorso qualificazione, ma Zoet si esalta e devia sulla traversa il bolide del 45 rossonero. Gli olandesi sono storditi e il Milan potrebbe raddoppiare, ma in attacco manca il cinismo. Il Psv si aggrappa al talento di Maher che prima impegna Abbiati dalla distanza e poi, approfittando dell'errato disimpegno di Abate, coglie la traversa. Il primo tempo non regala altri sussulti.
Nella ripresa il Milan torna in campo più sicuro di sé e il Faraone sfiora per ben due volte il gol del raddoppio, ma gli errori dei rossoneri fanno presagire la beffa dietro l'angolo. Così è, al 60' Abbiati smette i panni dell'eroe e incappa in un erroraccio davvero imperdonabile: il portiere rossonero si lascia sfuggire un tiro da metà campo di Bruma, consegnando il pallone al facile tap-in di Matavz. 1-1, tutto da rifare, proprio nel momento migliore dei rossoneri. Il Psv ritrova il morale e rimette sotto la banda di Allegri, che però tiene botta e nel finale crea altre due occasionissime: prima Poli, subentrato a De Jong, esalta i riflessi di Zoet in piena area, poi Mexes manca con un liscio clamoroso la deviazione vincente su corner. Due palle-gol che aumentano i rimpianti per un Milan di certo non brillante, ma che con l'esperienza e il carattere ha fatto di necessità virtù in terra olandese.
Al ritorno servirà una condizione fisica migliore, bisognerà chiudere la porta e puntare a vincere la gara per evitare brutte sorprese nel corso del match. Di sicuro, positivo l'impegno di sabato per la truppa di Allegri, che contro l'Hellas potrà mettere altra benzina nelle gambe e migliorare quei meccanismi da perfezionare. Inizia, dunque, una settimana clou per il Milan: tra esordio in campionato e preliminare, si capirà subito su quali binari andrà incanalarsi questa nuova stagione rossonera.
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