Sanità, D'Ambrosio Lettieri: denuncia Usppi su carenza infermieri e sfruttamento lavoro precario è cronaca di uno smantellamento del sistema ampiamente annunciato
BARI - "La perseveranza del governo regionale nel voler perseguire un progetto di smantellamento del sistema sanitario pugliese ha dell'inverosimile. La denuncia dell'Usppi sulla carenza di figure professionali chiave come quella degli infermieri, che sta determinando ormai da tempo una seria compromissione dei livelli essenziali di assistenza, è cronaca di uno smantellamento del sistema ampiamente annunciato. Di fronte a questo, si dispera che si possa trovare nella Regione una concreta e fattiva interlocuzione per arrivare a soluzioni compiute che non siano mera propaganda. Diventa indifferibile l'intervento del Governo. Chiederò al ministro Lorenzin di fare luce su quanto denunciato dal sindacato pugliese e in generale sul meccanismo perverso dei contratti a tempo determinato nella sanità. Questo meccanismo, infatti, oltre a vedere lo sfruttamento del lavoro precario che non può rappresentare mai la regola, tantomeno nella pubblica amministrazione, alimenta contenziosi pesanti e rende impossibile una seria programmazione per ottimizzare i servizi in un settore particolarmente delicato come quello sanitario che, invece, necessita di programmazione seria e rispondente alle esigenze della popolazione.
Non è difficile comprendere che il mancato rinnovamento del contratto, in particolare nella Asl barese, a circa mille infermieri, abbia determinato una emergenza nella emergenza, gravando ancora una volta operatori e cittadini delle conseguenze di scelte sbagliate e politiche clientelari e miopi.
Ma quella degli infermieri è solo una parte del disastro. Nel calderone ci sono anche i medici, e ci sono operatori e gestori del 118, c'è la mancata attivazione dei servizi territoriali a fronte del taglio di posti letto e chiusura di ospedali e reparti, c'è una edilizia sanitaria ancora all'anno zero, ci sono aziende fornitrici in sofferenza, c'è una confusione assoluta nel settore della sanità convenzionata, tra cliniche e laboratori d'analisi, c'è una gestione delle Asl a macchia di leopardo, che spesso sembra in balia di sé stessa, piuttosto che rispondere ad indirizzi di gestione che abbiano una visione complessiva della situazione.
La sanità pugliese sconta un ritardo nella riorganizzazione del sistema pluriennale, considerato che sono ormai due legislature che il governo Vendola e il centrosinistra giocano allo sfascio con l'ausilio di annunci-propaganda che puntualmente arrivano ogni qualvolta il disastro e la confusione traboccano e con più forza emergono i fatti. Salvo rivelarsi solo specchietti per le allodole.
Solo che adesso anche le allodole hanno capito l'antifona. Vendola e compagni se ne facciano una ragione e smettano i panni degli imbonitori sulla pelle di cittadini e operatori".
Lo dichiara in una nota il sen. Luigi d'Ambrosio Lettieri, capogruppo PdL Commissione Sanità Senato.
19 agosto 2013
Non è difficile comprendere che il mancato rinnovamento del contratto, in particolare nella Asl barese, a circa mille infermieri, abbia determinato una emergenza nella emergenza, gravando ancora una volta operatori e cittadini delle conseguenze di scelte sbagliate e politiche clientelari e miopi.
Ma quella degli infermieri è solo una parte del disastro. Nel calderone ci sono anche i medici, e ci sono operatori e gestori del 118, c'è la mancata attivazione dei servizi territoriali a fronte del taglio di posti letto e chiusura di ospedali e reparti, c'è una edilizia sanitaria ancora all'anno zero, ci sono aziende fornitrici in sofferenza, c'è una confusione assoluta nel settore della sanità convenzionata, tra cliniche e laboratori d'analisi, c'è una gestione delle Asl a macchia di leopardo, che spesso sembra in balia di sé stessa, piuttosto che rispondere ad indirizzi di gestione che abbiano una visione complessiva della situazione.
La sanità pugliese sconta un ritardo nella riorganizzazione del sistema pluriennale, considerato che sono ormai due legislature che il governo Vendola e il centrosinistra giocano allo sfascio con l'ausilio di annunci-propaganda che puntualmente arrivano ogni qualvolta il disastro e la confusione traboccano e con più forza emergono i fatti. Salvo rivelarsi solo specchietti per le allodole.
Solo che adesso anche le allodole hanno capito l'antifona. Vendola e compagni se ne facciano una ragione e smettano i panni degli imbonitori sulla pelle di cittadini e operatori".
Lo dichiara in una nota il sen. Luigi d'Ambrosio Lettieri, capogruppo PdL Commissione Sanità Senato.
19 agosto 2013
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Politica