Nazionale, Cesare Prandelli (ri)apre le porte ai veterani
di Nicola Zuccaro. " Li seguiremo tutti ". Nel corso dell'intervista rilasciata a Sky in occasione del suo 56simo compleanno Cesare Prandelli
(ri)apre le porte della Nazionale a Totti, Del Piero, Di Natale e Cassano. Non è la prima volta che il Commissario Tecnico della Nazionale si esprime su un possibile ritorno della vecchia guardia ovvero di quei calciatori di lungo corso che hanno indossato in passato la casacca azzurra laureandosi anche Campioni del Mondo come nel caso di Francesco Totti e di Alessandro Del Piero in Germania 2006. Aggiungendo che - Marzo e Aprile saranno i mesi decisivi per valutare lo stato di forma dei calciatori precedentemente menzionati- Prandelli offre l'assist ai dubbi espressi dallo scrivente sui margini elevati di fragilità e di inaffidabilità intravisti nella recente amichevole disputata il 14 agosto u.s. contro l'Argentina. E' pure vero che dalla botte vecchia esce sempre il vino buono ma è anche giusto rilevare, come la Storia della Nazionale insegna che, dopo un determinato ciclo (Bearzot e Lippi insegnano) giunge inesorabilmente il tempo del ricambio generazionale. Stupisce e non poco quest'ultima esternazione del Ct azzurro che impegnato nel varare la linea verde con provenienza dall'Under 21, fa improvvisamente marcia indietro. Per quale ragione ? Forse perchè la presenza di un Totti e di un Del Piero contribuirebbe a rendere ancor più appetibile Brasile 2014 sul piano commerciale ? Forse perchè il loro innesto unitamente a quelli dei Di Natale e dei Cassano contribuirebbe ad elevare sia il tasso tecnico che di esperienza in una competizione agonosticamente intensa come può essere, per antonomasia, un Mondiale di Calcio ? Domande e interrogativi che domineranno una stagione calcistica ricca, ancora una volta, di soprese e di incognite per il calcio italiano.
(ri)apre le porte della Nazionale a Totti, Del Piero, Di Natale e Cassano. Non è la prima volta che il Commissario Tecnico della Nazionale si esprime su un possibile ritorno della vecchia guardia ovvero di quei calciatori di lungo corso che hanno indossato in passato la casacca azzurra laureandosi anche Campioni del Mondo come nel caso di Francesco Totti e di Alessandro Del Piero in Germania 2006. Aggiungendo che - Marzo e Aprile saranno i mesi decisivi per valutare lo stato di forma dei calciatori precedentemente menzionati- Prandelli offre l'assist ai dubbi espressi dallo scrivente sui margini elevati di fragilità e di inaffidabilità intravisti nella recente amichevole disputata il 14 agosto u.s. contro l'Argentina. E' pure vero che dalla botte vecchia esce sempre il vino buono ma è anche giusto rilevare, come la Storia della Nazionale insegna che, dopo un determinato ciclo (Bearzot e Lippi insegnano) giunge inesorabilmente il tempo del ricambio generazionale. Stupisce e non poco quest'ultima esternazione del Ct azzurro che impegnato nel varare la linea verde con provenienza dall'Under 21, fa improvvisamente marcia indietro. Per quale ragione ? Forse perchè la presenza di un Totti e di un Del Piero contribuirebbe a rendere ancor più appetibile Brasile 2014 sul piano commerciale ? Forse perchè il loro innesto unitamente a quelli dei Di Natale e dei Cassano contribuirebbe ad elevare sia il tasso tecnico che di esperienza in una competizione agonosticamente intensa come può essere, per antonomasia, un Mondiale di Calcio ? Domande e interrogativi che domineranno una stagione calcistica ricca, ancora una volta, di soprese e di incognite per il calcio italiano.