Talenti salentini e solidarietà: è tutto pronto per la festa di Sant'Oronzo


LECCE - Sono state presentate oggi nell'Antico Seminario di piazza Duomo tutte le iniziative civili e religiose legate ai festeggiamenti dei Santi Patroni di Lecce: Oronzo, Giusto e Fortunato.

Alla conferenza stampa hanno preso parte l'Arcivescovo di Lecce, monsignor Domenico D'Ambrosio, il sindaco Paolo Perrone, il presidente del Comitato Feste Patronali, Gianni Renna e il consigliere comunale delegato Rocco Ciardo.

A spiegare i motivi che sono alla base delle scelte degli organizzatori è stato Gianni Renna, presidente del Comitato Feste Patronali. "Sobrietà, solidarietà, territorialità: sono questi gli elementi trainanti che hanno caratterizzato la nostra azione. Abbiamo cercato di accontentare tutti, soprattutto quanti non potranno partecipare direttamente alla festa".

"Rispetto al passato - ha aggiunto il consigliere comunale delegato Rocco Ciardo - abbiamo voluto lasciare spazio ai talenti  salentini. Speriamo di incontrare il gradimento di turisti e cittadini"
Soddisfatto il sindaco Paolo Perrone: "Sarà una festa all'insegna della tradizione  ma anche una festa capace di rinnovarsi. Grazie a questo appuntamento si rinvigorisce, anno dopo anno, il senso di appartenenza della nostra comunità. Questa è la festa di Lecce e dei leccesi.  Sul piano squisitamente  ludico è stato importante interessante puntare agli artisti salentini, alle eccellenze – che sono tante – del nostro territorio. Non a caso sarà la piccola  Benedetta Carlà, di appena dieci anni, ad aprire il sipario, mentre Antonio Maggio, a cui mi lega un grande affetto,  chiuderà i festeggiamenti il 26 agosto".
"C'è poi – conclude il sindaco Perrone  - un altro aspetto, ancora più significativo: questa festa sarà all'insegna della solidarietà grazie a numerose iniziative che coinvolgeranno anche chi non potrà parteciparvi direttamente, come quella che verrà realizzata all'interno del reparto di Oncoematologia pediatrica del Vito Fazzi. Mi auguro che venga compreso appieno il significato religioso e che turisti e cittadini rispettino anche il decoro di una città splendida e delicata allo stesso tempo che sa trasmettere emozioni come poche altre".
"Sono felice – ha sottolineato l'Arcivescovo di Lecce, monsignor Domenico D'Ambrosio -  per lo stile di sobrietà con cui sono state organizzate le iniziative legate ai festeggiamenti dei Santi Patroni soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo attraversando. Ma mi chiedo cosa è rimasto di  religioso in questa festa?  C'è qualcosa che non va: eccezion fatta per la processione - che si vede ma non si segue -  e per il Pontificale del 26 agosto ho notato poca partecipazione agli eventi religiosi. L'undena che accompagna la festa viene seguita da una ventina di persone. E' un fatto che mi preoccupa  e al quale cercheremo di porre rimedio magari già dal prossimo anno rompendo con gli schemi tradizionali: il ricordo dei  Santi Oronzo, Giusto e Fortunato deve rappresentare un riesame della qualità della nostra fede in Cristo e del modello di vita nuova che essa ci impone. E' questo il significato che ci fa sperimentare nella festa la gioia dell'appartenenza all'unica Chiesa di Cristo Gesù e che forse abbiamo smarrito presi solo dal chiasso festaiolo".
Lunedì 26 agosto, alle ore  11, nella Basilica di piazza Duomo, il Solenne Pontificale presieduto dal cardinale Salvatore De Giorgi sarà celebrato anche in Lis, il linguaggio dei segni.
L'iniziativa – proposta dall'associazione Poiesis e del Comitato Promotore della Candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura 2019 – ha ottenuto il placet dell'Arcidiocesi di Lecce.