Ko dell’Inter, un imperiale Totti porta a punteggio pieno la Roma insieme a Florenzi
di Luigi Laguaragnella - Sette i re di Roma e sette le vittorie della Roma con quella di questa sera al Meazza nell’atteso anticipo serale contro l’Inter. Ennesimo trionfo a Milano per i giallorossi con un sonoro 0-3. Con il suo capitano e imperatore Totti in forma strepitosa, alla squadra di Garcia esce l’impresa che lancia seriamente i giallorossi in vetta alla classifica: è il numero dieci che fa la differenza in campo, distribuisce palloni impossibili e realizza una doppietta che lo porta a 300 reti in carriera. Questo è Totti. E non era facile contro l’Inter di Mazzarri, ma la gara ha sancito la prima graduatoria della stagione: la Roma è più forte dell’Inter; la squadra di Rudi Garcia sorprende perché gioca un calcio piacevole, essenziale che mette in movimento tutti i suoi uomini e soprattutto non subisce gol. E’ una squadra che sfrutta il talento delle sue pedine. Gervinho svolge un lavoro di qualità e di sacrificio, di Totti si è già parlato, la difesa è arcigna, Benatia sulla fascia sembra essere passato troppo inosservato in estate. Occorre scrivere più della Roma perché ha disputato una grande partita questa sera.
Non è stata l’Inter a disputare una brutta prestazione. I nerazzurri ci hanno anche provato, hanno resistito correndo e, soprattutto nel secondo tempo con il possesso di palla, per accorciare il parziale. Sullo 0-0 Guarin ha colpito un palo, Alvarez ha infastidito la retroguardia avversaria. Solo la difesa, senza Campagnaro è apparsa titubante e Pereira non può sostituire Jonathan. Insomma la Roma è una squadra più quadrata e forse con miglior tasso tecnico. Disintegra i nerazzurri con un tris nel primo tempo: Totti con un chirurgico destro lascia in bambola Handanovic approfittando della scarsa opposizione di Cambiasso o Taider. E’ un colpo per i tifosi dell’Inter. Ma Totti colpisce ancora su calcio di rigore. Il fallo di Pereira su Gervinho è dubbio perché sembra avvenga proprio sulla linea di rigore. Immediatamente pochi minuti dopo con un contropiede da manuale da un calcio d’angolo dell’Inter nasce il terzo della Roma. Il diagonale di Florenzi è perfetto. Fine primo tempo. Andare negli spogliatoi in questo modo è per l’Inter un vero e proprio ko.
Nella ripresa ovviamente l’Inter macina gioco, ma senza incisività. Non sono serviti gli inserimenti di Icardi, Milito e Kovacic (che ha corso per tutto il secondo tempo). Ogni azione era bloccata dalla retroguardia romanista. L’Inter potrebbe recriminare un gol annullato a Ranocchia per carica su De Sanctis, ma dinanzi a questa Roma non si può far altro. Nonostante l’espulsione di Balzaretti gli uomini di Mazzarri attaccano, ma non sono cinici; nel finale si fa male Alvarez e anche l’Inter rimane in dieci.
E’ il segnale che questa è la serata della Roma, senza dare demeriti all’Inter. A punteggio pieno Garcia ha confermato la sua supremazia almeno sull’Inter.
Forse Mazzarri, dopo la sosta, dovrebbe incominciare a pensare nuove strategie. Sarebbe opportuno sfruttare maggiormente un’altra punta tra Milito e Icardi e dare maggior spazio a Kovacic. Per tutto il resto l’Inter non può recriminare niente. Questa prima sconfitta stagionale è avvenuta in modo repentino ad opera del campione che ha trafitto la porta di San Siro per ben 14 volte: Totti non è uno qualunque.
Non è stata l’Inter a disputare una brutta prestazione. I nerazzurri ci hanno anche provato, hanno resistito correndo e, soprattutto nel secondo tempo con il possesso di palla, per accorciare il parziale. Sullo 0-0 Guarin ha colpito un palo, Alvarez ha infastidito la retroguardia avversaria. Solo la difesa, senza Campagnaro è apparsa titubante e Pereira non può sostituire Jonathan. Insomma la Roma è una squadra più quadrata e forse con miglior tasso tecnico. Disintegra i nerazzurri con un tris nel primo tempo: Totti con un chirurgico destro lascia in bambola Handanovic approfittando della scarsa opposizione di Cambiasso o Taider. E’ un colpo per i tifosi dell’Inter. Ma Totti colpisce ancora su calcio di rigore. Il fallo di Pereira su Gervinho è dubbio perché sembra avvenga proprio sulla linea di rigore. Immediatamente pochi minuti dopo con un contropiede da manuale da un calcio d’angolo dell’Inter nasce il terzo della Roma. Il diagonale di Florenzi è perfetto. Fine primo tempo. Andare negli spogliatoi in questo modo è per l’Inter un vero e proprio ko.
Nella ripresa ovviamente l’Inter macina gioco, ma senza incisività. Non sono serviti gli inserimenti di Icardi, Milito e Kovacic (che ha corso per tutto il secondo tempo). Ogni azione era bloccata dalla retroguardia romanista. L’Inter potrebbe recriminare un gol annullato a Ranocchia per carica su De Sanctis, ma dinanzi a questa Roma non si può far altro. Nonostante l’espulsione di Balzaretti gli uomini di Mazzarri attaccano, ma non sono cinici; nel finale si fa male Alvarez e anche l’Inter rimane in dieci.
E’ il segnale che questa è la serata della Roma, senza dare demeriti all’Inter. A punteggio pieno Garcia ha confermato la sua supremazia almeno sull’Inter.
Forse Mazzarri, dopo la sosta, dovrebbe incominciare a pensare nuove strategie. Sarebbe opportuno sfruttare maggiormente un’altra punta tra Milito e Icardi e dare maggior spazio a Kovacic. Per tutto il resto l’Inter non può recriminare niente. Questa prima sconfitta stagionale è avvenuta in modo repentino ad opera del campione che ha trafitto la porta di San Siro per ben 14 volte: Totti non è uno qualunque.
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