Passaggi a livello, Vendola: "Diritto alla sicurezza fondamentale per cittadini"

BARI - “Le fratture multiple rappresentate dai passaggi a livello non sono soltanto una brutale interruzione della linea di comunicazione tra quartieri e tra le diverse parti della città, ma sono anche dei pericoli per i cittadini. I passaggi a livello rappresentano una offesa all’idea di sicurezza. Credo che noi abbiamo il dovere di intervenire, laddove ci siano le risorse economiche come in questo caso, per affrontare qui e ora il tema della sicurezza dei cittadini, un diritto fondamentale per loro”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola interventuto questa mattina in conferenza stampa per la presentazione del piano di soppressione e di messa in sicurezza di otto passaggi a livello nel Comue di Bari. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini, il Sindaco di Bari Michele Emiliano, il consulente per la mobilità della città capoluogo Antonio Decaro e il dirigente di RFI (gruppo FS) Roberto Pagone. Nel corso dell’incontro con i giornalisti è emerso come questi primi interventi siano di messa in sicurezza del territorio e quindi siano di natura temporanea e non definitiva, in attesa invece dell’attuazione della strategia del Comune di Bari che prevede la soppressione e l’interramento.

“Ora comunqe – ha aggiunto Vendola - comincia la fase dell’ascolto, della discussione con la cittadinanza per migliorare i progetti, per evitare qualunque criticità, per accogliere, da parte anche dei comitati, la loro verità interna per capire come si possa implementare la qualità della progettazione. Penso che, al netto di tutto questo, stiamo comunque andando nella direzione necessaria”.

Per quanto riguarda il nodo ferroviario di Bari, Vendola ha sottolineato come su questa questione sia stata operata “un’autentica rivoluzione”.

“Al centro della pianificazione trasportistica regionale – ha spiegato Vendola – abbiamo messo il nodo ferroviario di Bari perché non è solo un vantaggio locale, bensì rappresenta la cabina di regia, il tessuto nervoso fondamentale del sistema trasportistico regionale. È una grande opera a disposizione del traffico merci e del traffico degli esseri umani nella regione del mezzogiorno d’Italia, quindi una grande opera di respiro nazionale che ha necessità di essere alimentata, in tutte le sue articolazioni, da una provvista finanziaria che è molto importante e ciclopica”.

 “Penso - ha concluso Vendola - che abbiamo il diritto di continuare a chiedere risorse per poter coltivare quello che sino a qualche anno fa era semplicemente un vecchio sogno  e che ha cominciato poi, con le nostre ammnistrazioni, a diventare un punto di pianificazione, e cioè il nodo feroviario di Bari”.