Gallipoli: ecco l'Alienismo, movimento artistico-filosofico

di Francesco Greco.
GALLIPOLI (LE) - In un Salento creativo, talentuoso, segnato da una creatività diffusa nei vari campi del sapere e dell'arte e dove si osa sperimentare (è la terra di Carmelo Bene) rileggendo anche il passato e ponendolo in dialettica col presente per disegnare un orizzonte futuro, ecco che spunta una nuova scuola di pensiero artistico e filosofico: l'Alienismo. Incuba a Gallipoli, città la cui storia è segnata dalle intuizioni: per secoli si è battuto il prezzo europeo dell'olio. Qui nacque una maschera, "Lu Paulinu", il crociato che torna dalla battaglia, e sempre all'ombra della Purità hanno inventato un gelato squisitissimo, amatissimo dai turisti: alla crema blondier (ricetta segreta).

   L'Alienismo si pone in termini conflittuali, destrutturanti con una cultura accademica e omologata che prevale a Sud-Est, fintamente progressista, in realtà conservatrice, intimamente autoreferenziale, che codifica lo status quo sprezzando i fermenti che si muovono nel sottosuolo. Un bel sasso nello stagno gettato da Giorgio De Cesario, artista famoso nel mondo, nato a Matino (Lecce) ma che vive a Gallipoli e insegna in una scuola.
In questa intervista spiega gli input estetici e filosofici e le coordinate teoriche nel "manifesto" del Movimento.

 
DOMANDA: Maestro, dove e quando è nato l'Alienismo?

RISPOSTA: "Il Movimento era in cantiere già da qualche anno, durante i miei incontri presso la 'Casa degli Artisti' di Gallipoli con il grande Eugenio Giustizieri, docente di Storia dell'Arte, critico, poeta e pittore. Insieme parlavamo spesso di un rinnovamento dell'arte che riuscisse a scuotere le coscienze dei fruitori tramite una rinascita delle varie espressioni artistiche. La sua prematura scomparsa ci impedì di portare a termine questo progetto che però fu ripreso nel luglio 2011 durante una settimana di incontri letterari, sempre qui alla 'Casa degli Artisti', con scrittori provenienti da tutta l'Italia e organizzati da Vera Ambra, editrice e scrittrice catanese".

D. Di cosa si parlava in quei cenacoli?
R. "Dei principi basilari di questa nuova scuola di pensiero e, dopo varie diatribe, concludemmo di chiamarlo 'Alienismo'. Il termine è stato preso a prestito dal mondo della psicanalisi, ma va inteso in maniera totalmente diversa, rifacendosi alla prima accezione del verbo 'alienare', cioè 'cedere ad altri'".

D. Ci fu un esordio ufficiale?
R. "La presentazione è avvenuta a Roma, presso la sede della Fondazione Umanitaria, nel febbraio del 2012".

D. Come lo definirebbe?
R. "E' un Movimento artistico e di pensiero. Il termine 'Alienismo', di primo acchito, sembra riferirsi, e in un’accezione negativa, alla tendenza contemporanea di sviluppare atteggiamenti negativi nei confronti della vita quotidiana.
 In questo senso, a molti potrebbe sembrare un sinonimo di 'alienazione', quel malessere generato dalla società industriale moderna, con la sua razionalità impersonale, integratrice e falsamente tollerante, tutta tesa all’efficienza, allo sviluppo sempre maggiore della produzione e al dominio sempre più esteso sulla natura.

Contro questo stato di cose erano rivolti 'l’Urlo' di Munch, la 'Terra Desolata' di T. S. Eliot, le stridenti musiche di Igor Stravinskij e le espressioni artistiche di tanti maestri del presente e del passato. Anche i filosofi, nel corso dei secoli, si sono spesso interessati al problema del sé che si estrania dal sé, scindendosi e precludendo l’attuazione dell’autocoscienza. Ne hanno parlato Hegel, Feuerbach, Rousseau, Marx, Lukacs e la Scuola di Francoforte, ciascuno nei propri ambiti di interesse e secondo i clichés della propria contemporaneità".

D. Nel Terzo Millennio quale significato dare al termine?
R. "Si tratta di dare un’accezione ben diversa, distinguerlo in maniera precisa dal concetto di 'alienazione' intesa come disagio mentale. Il Movimento dell’Alienismo infatti vuole promuovere solo l’alienazione dell’Idea, alienazione intesa, nella maniera più tradizionale, come trasferimento ad altri di un proprio bene. L’artista quindi è chiamato a offrire agli altri le proprie idee, ad alienarle condividendo, a proiettarle allargando orizzonti di luce e quindi di vita. Il concetto di trasversalità è basilare in tutto questo".

D. E come dovrebbe esplicarsi tale concetto?
R. "Tutte le arti e le scuole di pensiero sono chiamate a rinascere, a superare quei limiti imposti dal mondo consumistico che ci attanaglia nella vita di ogni giorno. Tutte le arti e le scuole di pensiero chiamate a riappropriarsi della propria sacralità, della sacralità della parola, dell’immagine pittorica e plastica, dell’immagine in senso lato. Forse il villaggio globale di cui oggi tanto si parla può aiutarci a divulgare con tutti i mezzi a nostra disposizione, e sono tanti, questa trasversalità dell’espressione umana rinata".

D. Nel manifesto dell'Alienismo (su www.alienismo.it.), parlate di rinascimento: cosa intendete dire?
R. "Tutto il mondo dell’arte e della cultura deve mirare e contribuire al rinascimento dell’uomo del Terzo Millennio, alla rivalutazione della propria espressività e delle proprie potenzialità soggiogando, una volta per tutte, i tentativi blasfemi di chi vuol farci tacere per sempre, togliendoci la libertà e l’indipendenza di pensiero e marciando, tramite i mass-media, nei nostri cervelli".

D. Quindi il Rinascimento è il retroterra storico e culturale a cui si aggancia il vostro Movimento?
R. "Umanesimo e Rinascimento avevano messo l’Uomo al centro dell’Universo riconoscendogli, finalmente, dopo secoli di oscurantismo, quella posizione dominante che gli compete; l’Illuminismo poi aveva avvalorato solo le sue doti razionali e il Romanticismo aveva esaltato solo il mondo dei suoi sentimenti e la sua fantasia.

In realtà l’uomo è un insieme armonico di razionalità, sentimenti, istinti: l’una non esclude gli altri e viceversa. Riappropriamoci quindi di questa armonicità e alieniamola al mondo, proponiamoci in maniera trasversale nel tempo e nello spazio per indicare la strada della rinascita. Non è vero che arte e pensiero non hanno più nulla da offrire all’uomo d'oggi, non è vero che sono ormai dei rami secchi senza più frutti. Ritorniamo a dare voce all'arte e alla cultura in generale, lottiamo per riconquistare la dignità dell’uomo liberandola dai condizionamenti soffocanti di chi ci vuole muti per sempre.

Che il nostro entusiasmo diventi faro luminoso e indichi a tutti il cammino da seguire. La storia dell'uomo non è ancora finita".

D. Chi può aderire al Movimento?
R. "Tutti gli artisti di qualunque disciplina. Hanno già aderito scrittori, pittori, scultori, attori, cantanti, fotografi ecc. da tutta Italia e anche dall'Australia, la Croazia, il Perù".

D. Ma in che modo si intreccia e si contamina con l'arte intesa nel senso più ampio?
R. "Il Movimento artistico e di pensiero 'Alienismo' nasce dall’esigenza di rappresentare l’Arte partendo dalla manifestazione dell’Idea e dalla sua interpretazione, con lo scopo di riportare il pensiero creativo all’interno di forme adeguate a esprimere la complessa spiritualità contemporanea, sperimentando nuovi equilibri fra contenuti e forme nella sintesi che si produce fra la natura spiritualizzata e lo spirito materializzato. L’Arte è il primo gradino per l’autocoscienza dello Spirito, in quanto esso, solo nell’arte può vivere nell’immediatezza e nell’intuitività della sua fusione con e nella natura.

Il termine 'Alienismo' porta con sé una provocazione e una denuncia contro ogni forma di alienazione che in maniera sempre più dilagante ottunde le menti e schiavizza l’uomo. Intende portare nuovi equilibri vitali all’interno della società contemporanea dal momento che essa, con il suo stile di vita, commette costantemente espropri di coscienza sino a decretarne la morte.

L’'Alienismo' intende compiere quest’azione di rinascita attraverso un percorso di risanamento estetico che prende vita dalle varie applicazioni metodologiche e contenutistiche che interessano ogni aspetto dell’Arte".

D. Come definire chi aderisce al Movimento?
R. "Alienisti: così definendosi viene elaborata una nuova accezione del lemma già esistente. Gli alienisti, contestualmente al Movimento artistico, sono i catalizzatori dell’Idea in sé che diventa l’Idea fuori di sé".