Bari '14, parla Olivieri: "Occorre ridare sicurezza ai cittadini baresi che vivono nelle periferie"

BARI - “Bari deve tornare a essere una città sicura e visto che le forze dell’ordine, per fondi e personale insufficienti, non possono vigilare su ogni angolo vogliamo si investa nella videosorveglianza, per ridare sicurezza, anche psicologica, a tutti i cittadini”. Giacomo Olivieri, candidato sindaco di Realtà Italia alle primarie del centrosinistra, ha così posto la questione sicurezza nella nostra città. Lo ha fatto intervenendo alla conferenza stampa tenutasi oggi nella sede regionale del movimento Realtà Italia, a cui ha partecipato anche il presidente di Progetto Città Futura, Giuseppe Varcaccio.

“Bari non può più permettersi di non considerare il capitolo sicurezza al primo posto. Serve più sicurezza, in centro e, soprattutto in periferia. Lo chiederemo a gran voce anche al nuovo Prefetto, il dottor Nunziante, che si insedierà tra qualche giorno. Senza sicurezza – ha spiegato Olivieri – la città si spegne e l’economia si ferma. Le famiglie a Palese e Santo Spirito non passeggiano dopo le 19 perché le strade sono buie e non sorvegliate. I negozianti chiudono i loro esercizi commerciali prima dell’orario stabilito per il timore di rapine e aggressioni. Nei giorni scorsi mi sono soffermato a parlare con loro e la questione sicurezza è risultata imprescindibile. A Palese e Santo Spirito, dove ho iniziato il mio percorso di ascolto della città, è un susseguirsi di rapine e furti. D’altronde i dati diffusi dalle forze dell’ordine sui reati a Bari – ha aggiunto Olivieri - parlano chiaro con un aumento delle rapine e dei furti rispetto allo scorso anno. Il rischio criminalità influenza anche il mercato immobiliare. E’ dimostrato, purtroppo, dai dati sconfortanti di Palese e Santo Spirito dove la svalutazione degli appartamenti si aggira tra il 20 – 25% e quella delle ville raggiunge il 30% rispetto al valore di un paio di anni fa. Insomma – secondo Olivieri – sulla sicurezza non è più tempo di proclami ma di interventi a favore dei cittadini che richiedono le telecamere di sorveglianza. Spero che la Camera di Commercio riproponga al più presto un nuovo bando che incentivi i commercianti all’uso dell’occhio elettronico”.

Durante l’incontro Olivieri e Varcaccio hanno affrontato anche il tema della sicurezza della viabilità e in particolare la questione irrisolta dei cosiddetti ‘curvoni della morte’ sulla tangenziale nella zona dell’abitato di Palese: “E’ troppo – ha affermato Varcaccio -  il sangue versato su una strada che già nel 2008 è stata considerata fuori legge dal Ministero dei Trasporti. Una strada statale come la SS 16 che collega oltretutto l’aeroporto cittadino con il resto della città non può essere dimenticata. Dovrebbe essere il nostro biglietto da visita e invece si presenta incompleta e pericolosa. Mancano le corsie di accelerazione e decelerazione il che obbliga gli autobus in transito a immettersi direttamente sulla strada quasi ‘alla cieca’ con grave rischio per chi già è in transito. Per non parlare di tutti quegli accessi a strade private che non possono e non devono essere considerati a norma”.