Circo a Bari, iniziativa Enpa e Lav

BARI - La Lav- Lega Anti Vivisezione e l’ Enpa-Ente Nazionale Protezione Animali hanno chiesto ai dirigenti degli istituti scolastici di Bari di impedire all’interno degli stessi la divulgazione di materiale pubblicitario degli spettacoli circensi con animali e di biglietti omaggio. Lo rende noto in un comunicato l'Enpa Bari.

Se un bambino conoscesse - prosegue la nota - ciò che l’animale subisce prima di entrare in scena, se si rendesse conto di quanto è triste la vita in gabbia, non troverebbe più lo spettacolo così affascinante.

“Tali contesti sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell’empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all’ingiustizia”.

Lo dicono 600 psicologi, firmatari di un documento che sottolinea la "motivata preoccupazione rispetto alle conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione dei bambini di zoo, circhi e sagre in cui vengono impiegati animali".

In prossimità delle feste natalizie, - spiega la nota - come ogni anno nella nostra città, un circo con animali è pronto ad offrire divertimento e allegria.
Dietro il tendone colorato, le luci, la musica, gli artisti, ci sono tanti animali privati della loro dignità e detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. Animali che non scelgono di andare in scena e di vivere come burattini.

L’ENPA e la LAV- già attivatisi quest’anno contro le affissioni abusive e selvagge effettuate a Bari dal circo dei fratelli Dell’Acqua e contro il patrocinio rilasciato a detto circo dal Comune di Bari- chiedono fortemente alle istituzioni scolastiche di veicolare il più vero dei messaggi educativi: il rispetto per tutti gli esseri viventi", conclude la nota dell'Enpa.