Il viceministro Calenda a Bari: “Aiutiamo le imprese a esportare
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| Carlo Calenda |
Ad annunciarlo è il vice ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, durante il convegno organizzato dal Coordinamento regionale di Scelta Civica in un albergo del capoluogo, dal titolo “Puglia e Europa: le nuove sfide per la ripresa economica”.
Davanti ad una affollata platea di imprenditori, professionisti e soprattutto cittadini, l’on. Salvatore Matarrese (capolista di Scelta Civica in Puglia) e Marcello Vernola (deputato europeo nella VI legislatura) si sono confrontati con numerosi esponenti del tessuto socio economico della Puglia, fra cui il presidente di Confindustria Bari e Bat Michele Vinci, il presidente della Cassa Edile di Bari Beppe Fragasso, rappresentanti dei distretti produttivi e industriali e delle categorie.
Un dibattito al quale il vice ministro Calenda non si è sottratto, rispondendo alle numerose sollecitazioni sui temi dell’economia e del ruolo che il governo può e potrà giocare rispetto agli effetti della globalizzazione.
“Il mondo – ha spiegato Calenda - è “affamato” di made in Italy. Ed è merito anche della nostra capacità di esportazione che rappresenta la vera possibilità di crescita del Paese.
Per il vice ministro, bisogna puntare sugli export manager, una figura professionale con il compito di sviluppare il mercato estero di un'azienda.
“Devo riconoscere – ha proseguito Calenda – che la Puglia ha fatto un ottimo lavoro; è la prima regione che ha promosso la formazione di tali figure ottenendo un buon risultato nell’internazionalizzazione delle imprese”.
Di Puglia e di Sud (con particolare riferimento allo sviluppo delle infrastrutture) ha parlato Matarrese, ricordando l’impegno preso dal governo – a seguito di una sua interrogazione – di sbloccare 340 milioni di euro per l’ammodernamento della dorsale adriatica della rete ferroviaria.
Vernola si è soffermato sui rapporti con l’Unione Europea e su come il nostro governo non riesca a rappresentare adeguatamente l’Italia: “Utilizziamo poco e male i tanti finanziamenti europei. La Regione Puglia ha grandi potenzialità nella meccatronica, nell’agro-alimentare, nel tessile e nel calzaturiero. Purtroppo le nostre imprese sono prive di strumenti atti ad affrontare i mercati internazionali”.
