'Specchia: Manu Factus' per aiutare la Sardegna

di Federica Murgia.
SPECCHIA (LE) – “Manu Factus: creare con le mani… e con il cuore”. E’ il titolo del progetto che ha come obiettivo la rivalutazione della manualità intesa come valore del “fare” legato alla riscoperta delle tradizioni del Salento che, in questo caso, spesso, sono state rese moderne dalla creatività di abilissimi artigiani.
   Nello stesso tempo parte del ricavato della vendita degli oggetti sarà devoluto agli alluvionati della Sardegna. L’evento, inaugurato il 15 dicembre scorso a Specchia, a Palazzo Risolo, in piazza del Popolo (col patrocinio del Comune di Specchia e dell’assessore alla Cultura Giampiero Pizza, organizzazione dell’associazione culturale e20cult e le edizioni Raggio Verde: andrà avanti sino al 6 gennaio), ha avuto inizio con la presentazione del libro “Sorella noia fratello nulla”, edizioni il Raggio Verde, del cantautore Leo Tenneriello, con la lettura di brani che hanno fatto riflettere sui problemi della società e dell’uomo, e un breve ma intenso e bellissimo concerto di Tennariello.

   A seguire, il vernissàge della mostra “Manu Factus creare con le mani… e il cuore”. Una dolce nota l’ha data la buonissima torta, con stampato il manifesto dell’evento, offerta dalla pasticceria “Mille Voglie” di Specchia. Le stanze di Palazzo Risolo, borgo tra i più belli d'Italia, si sono trasformate nelle stanze di “Manu Factus”, la 1a edizione di un appuntamento itinerante con l’artigianato per scoprire creazioni fantasiose e di pregio.

   Con “Manu Factus”, “e20cult” intende dare visibilità alle tante mani operose che ogni giorno, magari al chiuso della loro casa, bottega o atelier, creano utilizzando materie prime, spesso anche povere, per dar forma a manufatti di uso quotidiano: ricami, capi di abbigliamento, gioielli, giocattoli e accessori, di abilissima fattura, che possono considerarsi “preziosi” in quanto prove d’autore, oggetti unici nati dalla fusione della fantasia e la profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche di lavorazione.

   Oggetti, idee e piccoli pensieri da mettere sotto l'albero. Idee che hanno un valore in più perché portatrici di generosità nei confronti delle zone alluvionate della Sardegna che, quest’anno, anche sotto le feste, continua a soffrire a causa di “Cleopatra”: devastante alluvione che ha gravemente danneggiato i territori della meravigliosa isola e che ha mandato sul lastrico famiglie e imprenditori.
   “Manu Factus”, primo appuntamento di una rassegna itinerante, è un segno dell'impegno nel sociale dell'associazione e20Cult. Vi aspettiamo numerosi!

Ingresso libero
Orario di apertura: tutti i giorni, ore 18-21. Ingresso libero.

comune.specchia.lecce.it e20cult.it info: 329.2370646

Ecco tutti i partecipanti che hanno aderito all’iniziativa di soccorso alla Sardegna.
Artigiani:
- Luigi e Antonio Bello – presepe salentino tipico con pajare, muretti a secco e ulivi.
- Stefania Branca – clima caldo avvolgente con manufatti in maglia.
- Briciole di passione – presepi dalle prospettive suggestive su tegole antiche e gessetti profumati per armadi.
- Giampaolo Buscicchio – dal restauro all’artigianato. La sua idea riporta al recupero degli scarti di lavorazione di materiali da costruzione tipici del Salento.
Per le sue creazioni utilizza piuma di pietra leccese (polveri) ma anche materiali propri del restauro.
- Claudio Capone – lavori in terracotta quali fischietti, campanelle e presepi della globalità. Il Bambino Gesù viene immaginato in braccio a San Giuseppe che lo eleva quasi a voler valorizzare la paternità.
- Luciana e Michela Capone – riscoprire l’arte del ricamo e del cucito e della maglia con la passione d’altri tempi e d’altre esigenze.
- Sara Di Caprio – decorazioni su vetro. La giovinezza che sa vedere il passato.
- Cate - “Prendas, ci no funti nè de oru nè de prata”, il  ricavo totale andrà agli alluvionati della Sardegna.
- Vita e Cosima Costantini - creazioni di fascinose mantelle, caldi ponchi e cappelli, collane che diventano sciarpe per l’inverno.
Vita ha riservato un bellissimo lavoro il cui ricavo totale andrà alla raccolta fondi per la Sardegna.
- Francesca Orlando – deliziosi merletti fatti con la tecnica del chiacchierino, del macramè, del filet e del ricamo raccontano di un passato dove il corredo aveva grandissimo valore.
Gianluca Orlando – la sua oggettistica di legno si esalta nella spirituale poesia della Santa Maternità natalizia.
- Andrea e Giuseppe Pastore - l’arte di modellare, elegantemente, rame e stagno per rievocare la bellezza della natura.
- Laura Petracca - decorazioni su vetri e tessuti: racconti che interpretano simbologie dell’inconscio.
- Stefano Quarta – con l’utilizzo del fil di ferro descrive con delicatezza ed eleganza forme essenziali del reale.
- Roberta Risolo – orafa – gioielli realizzati con materiali, anche provenienti dal territorio di cui reinterpreta segni e modelli, ideati e realizzati con tracce d’ispirazione all’art nouveau.
- Maria Rosaria Scarcia – idee e simbologie con la preziosità dell’antica arte del chiaccherino.
- Ada Scupola – decorazioni su vetro e ceramica, pittura su stoffa, creativi spunti per il riciclo di CD – Presepe di plastica riciclata – lampadario di bicchieri realizzato da un suo alunno. Il ricavo è destinato totalmente alla beneficienza (50% pro Sardegna e 50% per le famiglie povere del territorio).
Anna Tullo – meraviglie, fatte con l’elegante punto antico che conserva ancora tutta la sua raffinatezza, diventano gioielli che riportano ad antichi valori nelle tavole delle feste.
Assunta Villani – la passione si fa realtà nell’eleganza e raffinatezza delle sue trine fatte al tombolo.
   Importante per la valenza educativa è la partecipazione delle Allieve dell'indirizzo "Moda" della Scuola IISS – "Don Tonino Bello " di Tricase/Alessano – che espone “abiti per sognare” eseguiti dalle allieve e dipinti dalla professoressa Laura Petracca.
   Una nota particolare è data dalla presenza di Luigi De Giovanni, artista di Specchia che ha voluto partecipare con generosità.

L’artista questo periodo ha sofferto per la Sardegna, oggi in difficoltà, terra che l’ha adottato e apprezzato come uomo e come artista e che l'ha accolto come proprio figlio sin dal 1973.
L’installazione pro Sardegna del Maestro, allestita magistralmente dall’architetto Stefania Branca, rispecchia l’amore dell’artista sia per il territorio salentino con l’uso delle canne e con gli scorci degli acquerelli, sia per la Sardegna, con l’opera “Seulo, dalla finestra di nonna Maria” cm 70 x 100, che rappresenta uno scorcio della Sardegna, da luogo alla solidarietà.
Questa opera sarà vinta acquistando i biglietti della lotteria: un biglietto costa € 10,00 - chi acquista tre biglietti avrà un acquerello di cm. 12,00x18,00 (circa). Gli acquerelli, che sostituiscono gli addobbi di Natale nell’albero di canne, hanno la quotazione € 50,00 ciascuno, l’opera “Seulo, dalla finestra di nonna Maria” olio su tela ha la quotazione di € 3.000,00, e fanno parte dell’operazione di solidarietà pro-alluvionati della Sardegna.