Maro': nuovo altola' del governo, "lesa nostra dignita'". E spunta l'ipotesi arbitrato
ROMA - Sul caso dei marò "e' stata esplorata l'ipotesi di un arbitrato" internazionale. Lo ha detto il ministro della Difesa, Mauro, dopo la riunione della task force sulla vicenda.
La questione delle acque internazionali "apre ad un contenzioso in un contesto internazionale". Letta ha assicurato che l'impegno italiano per i marò continuerà con determinazione. Per palazzo Chigi, l'eventuale ricorso alla legge antiterrorismo lede la dignità dell'Italia, con conseguenze nella lotta alla pirateria.
L'ALTOLA' DEL GOVERNO - Si registra il nuovo altola' dell'Italia sul caso maro', in vista dell'udienza della Corte suprema in programma martedi' a New Delhi. "L'eventuale ricorso da parte indiana alla legge sulla sicurezza marittima", il cosiddetto Sua Act, si legge in una nota diffusa al termine di una riunione a Palazzo Chigi della task force interministeriale, "oltre a ledere la dignita' dell'Italia e dei maro', avrebbe conseguenze negative nei rapporti con l'India e nella lotta globale contro la pirateria".
Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha sottolineato che il caso "merita la dedizione dell'intera nazione" e ha riferito che e' stata esplorata "l'ipotesi di un arbitrato internazionale" perche' il fatto che gli spari siano avvenuti in acque internazionali "apre a un contenzioso in un contesto internazionale".
Intanto New Delhi starebbe valutando la possibilita' di incriminare i due Fucilieri di Marina non sulla base del contestato Sua Act, la legge antipirateria, ma del codice penale indiano. A esaminare questa strada, secondo quanto scrive il giornale indiano l'Indian Express, sara' il ministro della Giustizia, Kapil Sibal. La decuisone sarebbe stata presa dopo una riunione con i colleghi di Interno ed Esteri, in cui il capo della diplomazia, Salman Khurshid, avrebbe affermato che "l'immagime internazionale dell'India si sta deteriorando a causa dello stallo".
Il caso sara' oggi portato nuovamente all'attenzione dell'Onu dalla rappresentante della politica estera dell'Ue, Catherine Ashton, in un incontro a New York con il segretario generale, Ban Ki-Moon. Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, si rechera' presto a Ginevra per discuterne con l'Alto commissario per i diritti umani, Navi Pillay.
La questione delle acque internazionali "apre ad un contenzioso in un contesto internazionale". Letta ha assicurato che l'impegno italiano per i marò continuerà con determinazione. Per palazzo Chigi, l'eventuale ricorso alla legge antiterrorismo lede la dignità dell'Italia, con conseguenze nella lotta alla pirateria.
L'ALTOLA' DEL GOVERNO - Si registra il nuovo altola' dell'Italia sul caso maro', in vista dell'udienza della Corte suprema in programma martedi' a New Delhi. "L'eventuale ricorso da parte indiana alla legge sulla sicurezza marittima", il cosiddetto Sua Act, si legge in una nota diffusa al termine di una riunione a Palazzo Chigi della task force interministeriale, "oltre a ledere la dignita' dell'Italia e dei maro', avrebbe conseguenze negative nei rapporti con l'India e nella lotta globale contro la pirateria".
Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha sottolineato che il caso "merita la dedizione dell'intera nazione" e ha riferito che e' stata esplorata "l'ipotesi di un arbitrato internazionale" perche' il fatto che gli spari siano avvenuti in acque internazionali "apre a un contenzioso in un contesto internazionale".
Intanto New Delhi starebbe valutando la possibilita' di incriminare i due Fucilieri di Marina non sulla base del contestato Sua Act, la legge antipirateria, ma del codice penale indiano. A esaminare questa strada, secondo quanto scrive il giornale indiano l'Indian Express, sara' il ministro della Giustizia, Kapil Sibal. La decuisone sarebbe stata presa dopo una riunione con i colleghi di Interno ed Esteri, in cui il capo della diplomazia, Salman Khurshid, avrebbe affermato che "l'immagime internazionale dell'India si sta deteriorando a causa dello stallo".
Il caso sara' oggi portato nuovamente all'attenzione dell'Onu dalla rappresentante della politica estera dell'Ue, Catherine Ashton, in un incontro a New York con il segretario generale, Ban Ki-Moon. Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, si rechera' presto a Ginevra per discuterne con l'Alto commissario per i diritti umani, Navi Pillay.
