“Presidente Introna, sarebbe più utile un appello alla produttività della politica”

BARI - "Faccio fatica a comprendere quanto le ragioni di appartenenza partitica possano sovrastare ragioni di rappresentanza istituzionale in un presidente del Consiglio ma, per il rispetto che porto alla più alta carica istituzionale del consesso nel quale sono inserito, non mi dilungherò nella soluzione di questo dilemma". A riferirlo in una nota il capogruppo del Pdl/FI, Ignazio Zullo.

"Mi tocca invece - prosegue Zullo - dilungarmi sull’appello del presidente Introna volto ad evitare polemiche affinché i suoi compagni e i partiti di sinistra ricordino le importanti scadenze elettorali per il centrosinistra (primarie ed elezioni europee).
Mi sarei aspettato dal presidente Introna un cenno sulle scadenze dei pugliesi. A partire, per esempio da quel fine mese al quale in tanti e sempre più non riescono ad arrivare anche a causa dell’alta pressione fiscale imposta dal Governo Vendola.
Abbiamo il dovere di ridurre le tasse, innanzi tutto, per rilanciare i consumi interni e la microeconomia.
Un altro tema che dovrebbe avere l’attenzione del presidente Introna e dell’intera classe politica regionale è quello del lavoro, o meglio della perdita del lavoro o della inesistenza dello stesso, oppure mi sarei aspettato una spinta motivazionale al miglioramento dell’offerta e dei servizi  sanitari o per il miglioramento della qualità ambientale della Regione per gli annosi problemi di efficienza della depurazione delle acque o del ciclo dei rifiuti.
È  fuori luogo richiamare la politica del centrosinistra a non delegittimare Vendola quando la delegittimazione di Vendola si è consumata  in questi cinque anni. Vendola piuttosto che onorare il mandato elettorale e realizzare il programma proposto agli elettori, ha pensato bene fin dal primo giorno di rielezione nel 2010 al proprio carrierismo politico, chiuso in un egocentrismo irresponsabile e puerile, arrivando perfino ad inseguire, scadendo nel ridicolo più insopportabile,  Bersani sui tetti di Roma.
Il presidente della Giunta regionale  ha svolto le sue primarie attività attraverso costituzione di partiti, partitini, fabbriche, primarie, secondarie, rimodulazioni di Giunta nel mentre la Puglia crollava nei debiti della Fiera del Levante e della Sanità, nell’inefficienza e nei ritardi burocratici. Insomma, Vendola si è delegittimato da sé!
Ed è ancor più fuori luogo per il presidente del Consiglio Introna immaginare che le priorità del momento sono le campagne elettorali che il centrosinistra deve affrontare per vincere a Bari, a Foggia e alle Europee, in un momento storico le cui priorità sono dettate dalle difficoltà della Puglia e dei pugliesi alle quali non dedica alcun cenno.
A volte anche il consiglio di un umile capogruppo può far bene a chi riveste la più alta carica nel Consiglio Regionale: se ci sarà questa riunione di maggioranza che chiede sia convocata da Vendola, in quel contesto Introna lasci che siano i capigruppo e i capi partito a parlare di coesione della sinistra per le elezioni e la spartizione delle poltrone. Al presidente del Consiglio, tocca parlare di coesione tra politica e la collettività per l’accelerazione dei processi istituzionali di risposta ai bisogni della gente. Avendone carisma ed autorevolezza, farebbe cosa quanto mai irrinunciabile in questa Puglia in cui si consuma la brama di potere di un centrosinistra irresponsabile ed impresentabile", conclude Zullo.