I Ghost Hunters Puglia ad Otranto

BARI - Il giorno 12 Aprile 2014, l'Associazione Italiana Ricercatori Del Mistero A.I.R.M. si recherà presso il magnifico Castello di Otranto per effettuare dei rilevamenti atti a stabilire se nello stesso si verifichi attività Paranormale.

Le leggende legate al maniero sono innumerevoli: sorprendente è il fatto che le stesse siano poco conosciute tra i cittadini di Otranto ma popolari in buona parte del territorio Italiano.

L'associazione A.I.R.M. è un organizzazione No-Profit e svolge le sue attività grazie a sponsor ed autofinanziamento.

Le sue ricerche sono atte a stabilire l'effettiva presenza di attività paranormale nel luogo preso in esame ma ciò non è tutto, tra gli obiettivi associativi vi è quello della salvaguardia dei monumenti storico-archeologici tramite la conservazione delle leggende ad essi annesse.

Una delle leggende più conosciute, riguardante il castello di Otranto, è quella inerente al "Cavaliere senza testa". La stessa sembrerebbe essere collegata all'invasione del 1480 ad opera delle truppe Saracene che con un imponente attacco conquistarono la città.

A questa violenta guerra, prese parte il Conte di Conversano: Giulio Antonio Acquaviva. Luogotenente del Re di Napoli “Alfonso d’Aragona” ed abilissimo spadaccino.

Il valoroso cavaliere era implacabile e riusci a mietere numerose vittime tra le fila nemiche, poi fu a sua volta ucciso, un avversario lo decapitò mentre correva in sella al suo possente destriero.

La leggenda vuole che continuò a combattere perfino dopo la decapitazione continuando a mietere vittime.

Oggi circolano diverse voci inerenti alla presunta apparizione di un cavaliere senza testa in groppa ad un possente cavallo, le stesse non avverrebbero mai nello stesso punto ma si concentrerebbero nell'area adiacente al Castello di Otranto.

Altre leggende citerebbero lo spettro di una dama vestita di bianco intenta a passeggiare nel maniero, altre voci vorrebbero l'apparizione di una figura biancastra che sembrerebbe cadere dal terrazzo.

Queste ed altre leggende, unite alla bellezza architettonica del maniero, hanno portato l'associazione A.I.R.M. a contattare l'amministrazione pubblica di Otranto ed a richiedere l'autorizzazione necessario per effettuare un sopralluogo, quest'ultima, sempre attenta a salvaguardare la storia del proprio paese e le sue meraviglie, ha accettato di buon grado.

Ovviamente i "ricercatori" dell'associazione A.I.R.M., ringraziando il Primo cittadino di Otranto e tutti coloro che hanno reso possibile questo intervento, ci tengono a precisare che loro si limiteranno a costatare i fatti, lì dove non dovesse esser rilevata alcuna anomalia sarà pubblicamente affermato l'assenza di attività paranormale, al contrario si mostreranno le prove di eventuali anomalie riscontrate.

L'Associazione Italiana Ricercatori del Mistero, a differenza di altri gruppi, si limita a parlare di anomalie: foto anomale, audio anomali, video anomali ecc. Ciò in quanto l'organizzazione non intende convincere nessuno in merito ai propri studi o alle proprie convinzioni, rispettando l'opinione scettica e lasciando ad ognuno la libertà di valutare le prove fornite in base al proprio metro.