"Un fallimento dopo l'altro, l'eutanasia del governo Vendola preoccupa anche Corte UE"
BARI - “E’ diventato ormai un quotidiano bollettino di fallimenti e di amarissime e preoccupanti sconfitte, questa coda finale di un decennio disastroso per la Puglia ‘migliore’ solo nelle promesse e nelle intenzioni. Il disastro del giorno è la perdita di 80 milioni di euro di fondi FESR che erano stati destinati alla nostra Regione, un taglio punitivo che la Corte dell’Unione europea ha ritenuto di operare dopo aver riscontrato gravi carenze sia nella gestione che nei controlli, e quindi per scongiurare lo spauracchio di un conseguente sperpero di risorse comunitarie”.
Per Maurizio Friolo, vicepresidente della III Commissione Sanità della Regione Puglia, “una bocciatura secca e inequivocabile destinata a lasciare il segno, perché arriva da un’istituzione ben lontana da qualsiasi possibile strumentalizzazione e condizionamento. Una bocciatura che avrà pesantissime ripercussioni sull’economia e sulle voglia di rinascita di un territorio sempre più allo stremo, che non potrà essere mascherata da alibi di comodo e giochi di prestigio. E che non potrà nascondere responsabilità ben precise, tutte da accertare e illustrare a una comunità ormai travolta da una piena inarrestabile e devastante”, conclude.
Per Maurizio Friolo, vicepresidente della III Commissione Sanità della Regione Puglia, “una bocciatura secca e inequivocabile destinata a lasciare il segno, perché arriva da un’istituzione ben lontana da qualsiasi possibile strumentalizzazione e condizionamento. Una bocciatura che avrà pesantissime ripercussioni sull’economia e sulle voglia di rinascita di un territorio sempre più allo stremo, che non potrà essere mascherata da alibi di comodo e giochi di prestigio. E che non potrà nascondere responsabilità ben precise, tutte da accertare e illustrare a una comunità ormai travolta da una piena inarrestabile e devastante”, conclude.
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