Europee: trionfo di Renzi con oltre il 40%, delusione M5s. Giù Fi

di Pierpaolo De Natale - Concluso, al termine di un'estenuante tornata elettorale, lo spoglio delle schede per l'elezione dei 73 deputati italiani della VIII Legislatura del Parlamento Europeo. (Vignetta: Pierfrancesco Uva)

Puglia: Pd primo, M5s supera Fi

Affluenza definitiva al 66,43% e la percentuale pugliese supera la media nazionale di ben due punti percentuali, con Bari che sfiora addirittura il 70%.

Questa mattina sono stati ufficializzati i risultati, col 40,18% il Partito Democratico si attesta come primo

partito in Italia."Siamo consapevoli della responsabilità che questo risultato affida al Partito Democratico" - ha dichiarato Debora Serracchiani (vicesegretario del Pd), ancora prima del completamento dello spoglio. "Un risultato storico. Commosso e determinato adesso al lavoro per un'Italia che cambi l'Europa", questo il primo tweet di Renzi alla luce delle proiezioni.

Col 21,16%, è il Movimento Cinque Stelle il secondo partito. Bronzo per Forza Italia, che si ferma al terzo posto con il 16,82%. Ad avere ottenuto seggi anche Lega Nord e l'Altra Europa con Tsipras.

Percentuale importante quella registrata dal Partito Democratico, consenso popolare superiore alle aliquote della DC di De Gasperi del '76. Pare esser sorto un nuovo partito di centro, centrista non da un'angolazione politica, bensì sociale,

capace di raccogliere voti in maniera trasversale, da giovani e anziani, studenti e lavoratori.Probabilissimo frutto dell'abilità renziana nello sfruttare i mesi al governo per sponsorizzare utilmente la propria campagna elettorale, il risultato del Pd rischia però, terminate le promesse da fare, di affievolirsi con la scomparsa di un solido appoggio popolare facilmente ottenuto in pochi mesi.Per alcuni seconda faccia di Berlusconi, da altri elogiato come fautore di una vera democrazia maggioritaria, quel Renzi da molti contestato come usurpatore, si ritrova adesso ad aver espiato quella

sorta di peccato originale che minava il suo governo e ad avere basi democratiche e legalizzate per poter continuare la legislatura.

Secondo partito in Italia il Movimento 5 Stelle, amaramente superato dal Partito Democratico, ha subito una parziale e

dolorosa sconfitta, poichè se da un lato non è stato raggiunto il clamoroso risultato aspirato, goliardicamente azzardato con l'hashtag "#vinciamonoi", dall'altro Grillo - leader di un partito neonato - dopo solo un anno di latitanza ha in mano circa 22 punti, scavalcando partiti con esperienza decennale in Italia, quali Forza Italia.

Ambigua l'attuale situazione del centrodestra. Grande colpo per il vecchio Pdl o vittoria dell'interdetto Berlusconi?

Forza Italia, partito che ha per vent'anni tenuto le redini del potere nel Paese, si ritrova ad accontentarsi di un modesto terzo posto. Forse per colpa della recente stoccata giudiziale al Cavaliere, il centrodestra resta al momento senza un anti-Renzi da presentare all'opposizione (scordando, per un attimo, che fu lo stesso Berlusconi a sostenerlo come suo degno successore). D'altro canto, però, è possibile notare - in seconda analisi - come, considerando l'anticoalizzazione di Grillo, sarà proprio tra le fila di Forza Italia che il premier fiorentino dovrà cercare il sostegno nel palazzo di Montecitorio.Pur avendo toccato il fondo, è oggettivamente rilevante il potere matematicamente importante che Berlusconi - ancora una volta - ricopre nel quadro politico nazionale.

Quarto partito in dirittura d'arrivo è la Lega Nord. Punti inaspettati e che, come dichiarato da Matteo Salvini - leader del movimento Basta €uro - darà forte impulso alla raccolta firme già in corso per l'attuazione di sei referendum, tra cui uno per l'abolizione della legge Fornero.

Come visibile nel grafico, questi gli esiti a livello nazionale e, coerenti con tale orientamento, pure le aliquote della

Circoscrizione Meridionale - comprendente, ricordiamo, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.
Registrato un 35,05% per il Pd, un 24,06% per il M5S e un 22,21% per Forza Italia; a seguire Ncd-Udc, Tsipras e FdI-An.


Ecco dunque configurato, all'indomani delle votazioni, il nuovo volto del panorama politico europeo.
Per conoscere con certezza, però, i nomi dei nuovi deputati e la natura politica dei gruppi che ci saranno nell'ottava legislatura della Commissione europea, sarà necessario attendere ancora qualche ora di assestamento.