La festa del SS Crocifisso a Gravina in Puglia sotto la spinta di eventi e fermenti culturali
di Redazione - Una festa patronale o copatronale, come quella in programma nei giorni 31 maggio, 1 e 2 giugno prossimi, a Gravina in Puglia, in onore del SS. Crocifisso, non può essere solo concerti musicali, luminarie, palloncini, bancarelle, spettacoli pirotecnici, processione, folclore, fede e feticismo. Deve connotarsi anche per i suoi aspetti culturali. E’ il tentativo, ormai da anni, inaugurato dal vecchio ed attuale Comitato, trasformatosi, per esempio, in Associazione culturale SS. Crocifisso.
Di qui, nel corso degli anni, la ricerca di antiche identità legate all’evento festa. Mostre di pitture, di manufatti artigiani, sagre. Sono state l’inizio di una svolta. Successivamente, da almeno qualche anno, è stata costituita l’Associazione città del Crocifisso, che raggruppa tutte le città italiane unite dagli stessi festeggiamenti. Un modo, come un altro, per creare sinergie, collaborazioni, interessi comuni, scambi culturali e gemellaggi.
Anche quest’anno è prevista la partecipazione dei sindaci aderenti a questo consolidato sodalizio. Tra il vecchio e il nuovo, si inseriscono, per la prossima edizione, elementi di novità ed originalità. Sabato sera, alle ore 19.30, nella cornice dello storico chiostro di San Sebastiano, l’inaugurazione della mostra “Il Corteo…per ricordare” a cura dell’Associazione Corteo Storico Conte G. di Monfort.
In mostra abiti, cimeli, testimonianze, racconti storici ed ornamenti della vita e dell’antica cultura medievale. Subito dopo, la presentazione del volume, curato dal Comitato, con testi di Giuseppe Massari, foto di Luigi Polini e Mario Merolla: ”SS. Crocifisso-la storia, i tesori e la festa”.Un reportage storico fotografico, grazie al quale vengono fatti conoscere antichi tesori nascosti, parti di quella storia sconosciuta sia per quanto riguarda la chiesa che li custodisce e la festa in se. A seguire, su proposta del giornalista Pinuccio Massari, la prima edizione: “Onorificenza SS. Crocifisso – orgoglio gravinese”, cerimonia di conferimento al maestro stilista, di alta moda e sartoria, Francesco Fracchiolla, residente a Milano, ma nativo di Gravina, con la seguente motivazione: “Nel campo della sua attività artigianale, artistica e professionale nel mondo della sartoria e dell’alta moda milanese, italiana, mondiale, dopo anni di paziente praticantato presso il laboratorio del suo maestro Luigi Bellocchio, ha saputo portare, dignitosamente, alto l’onore di Gravina in Puglia, sua città natale”.
Massari spiega così il senso della sua iniziativa: “Il premio ha lo scopo di valorizzare le espressività artistiche, culturali, professionali, imprenditoriali dei tanti gravinesi che vivono lontani dal loro luogo natio e che, a vario titolo, hanno portato alto il nome delle loro origini e della loro appartenenza, affermandosi con successi lusinghieri e ambiti traguardi di notorietà; sarà rivolto, anche, ai discendenti ed eredi di famiglie nobili, con radici storiche nella città di Gravina, che, prestigiosamente, conservano e diffondono la memoria storica dei loro casati e dei loro avi, promuovendone la conoscenza negli ambiti in cui vivono; tra i premiati potranno essere previste, per le prossime edizioni, anche figure di docenti universitari, uomini di cultura, ricercatori, non gravinesi, che, con i loro studi, hanno contribuito a far conoscere ed apprezzare il grande bacino storico posseduto dalla città oriundi.
Una manifestazione, prosegue Massari, che serve a destare, soprattutto, nei gravinesi, quel legittimo e sano orgoglio, a volte, dimenticato, barattato per opportunismo, per calcoli politici ed istituzionali, culturali, professionali; per accendere la fiamma e risvegliare il fuoco ed il calore di quell’orgoglio sopito, sonnecchioso, apatico, abulico, indifferente. Un tentativo per recuperare un gap negativo, conclude il proponente, di anni di quiescenza, di abbandono, di totale incuria e pensare di poter cominciare a coltivare il bello, il nobile, il vero, l’essenziale smarrito o sottratto da coloro che hanno avuto il solo interesse di svilire una città, di mortificarla, non dandole il giusto e meritato prestigio.
Una parentesi culturale, nell’ambito di una festa copatronale, che segna il legame con le proprie origini e tradizioni, ma salda un debito di riconoscenza verso i vincoli storici, i cordoni ombelicali della storia che non bisogna mai recidere. Per finire, sempre nella serata di sabato 31 maggio prossimo, presso la chiesa di San Sebastiano, “Dedicato a Maria – Concerto di Musica Sacra” a cura della Polifonica Rosa Ponselle by Lams e dell’Orchestra da Camera di Matera.
Di qui, nel corso degli anni, la ricerca di antiche identità legate all’evento festa. Mostre di pitture, di manufatti artigiani, sagre. Sono state l’inizio di una svolta. Successivamente, da almeno qualche anno, è stata costituita l’Associazione città del Crocifisso, che raggruppa tutte le città italiane unite dagli stessi festeggiamenti. Un modo, come un altro, per creare sinergie, collaborazioni, interessi comuni, scambi culturali e gemellaggi.
Anche quest’anno è prevista la partecipazione dei sindaci aderenti a questo consolidato sodalizio. Tra il vecchio e il nuovo, si inseriscono, per la prossima edizione, elementi di novità ed originalità. Sabato sera, alle ore 19.30, nella cornice dello storico chiostro di San Sebastiano, l’inaugurazione della mostra “Il Corteo…per ricordare” a cura dell’Associazione Corteo Storico Conte G. di Monfort.
In mostra abiti, cimeli, testimonianze, racconti storici ed ornamenti della vita e dell’antica cultura medievale. Subito dopo, la presentazione del volume, curato dal Comitato, con testi di Giuseppe Massari, foto di Luigi Polini e Mario Merolla: ”SS. Crocifisso-la storia, i tesori e la festa”.Un reportage storico fotografico, grazie al quale vengono fatti conoscere antichi tesori nascosti, parti di quella storia sconosciuta sia per quanto riguarda la chiesa che li custodisce e la festa in se. A seguire, su proposta del giornalista Pinuccio Massari, la prima edizione: “Onorificenza SS. Crocifisso – orgoglio gravinese”, cerimonia di conferimento al maestro stilista, di alta moda e sartoria, Francesco Fracchiolla, residente a Milano, ma nativo di Gravina, con la seguente motivazione: “Nel campo della sua attività artigianale, artistica e professionale nel mondo della sartoria e dell’alta moda milanese, italiana, mondiale, dopo anni di paziente praticantato presso il laboratorio del suo maestro Luigi Bellocchio, ha saputo portare, dignitosamente, alto l’onore di Gravina in Puglia, sua città natale”.
Massari spiega così il senso della sua iniziativa: “Il premio ha lo scopo di valorizzare le espressività artistiche, culturali, professionali, imprenditoriali dei tanti gravinesi che vivono lontani dal loro luogo natio e che, a vario titolo, hanno portato alto il nome delle loro origini e della loro appartenenza, affermandosi con successi lusinghieri e ambiti traguardi di notorietà; sarà rivolto, anche, ai discendenti ed eredi di famiglie nobili, con radici storiche nella città di Gravina, che, prestigiosamente, conservano e diffondono la memoria storica dei loro casati e dei loro avi, promuovendone la conoscenza negli ambiti in cui vivono; tra i premiati potranno essere previste, per le prossime edizioni, anche figure di docenti universitari, uomini di cultura, ricercatori, non gravinesi, che, con i loro studi, hanno contribuito a far conoscere ed apprezzare il grande bacino storico posseduto dalla città oriundi.
Una manifestazione, prosegue Massari, che serve a destare, soprattutto, nei gravinesi, quel legittimo e sano orgoglio, a volte, dimenticato, barattato per opportunismo, per calcoli politici ed istituzionali, culturali, professionali; per accendere la fiamma e risvegliare il fuoco ed il calore di quell’orgoglio sopito, sonnecchioso, apatico, abulico, indifferente. Un tentativo per recuperare un gap negativo, conclude il proponente, di anni di quiescenza, di abbandono, di totale incuria e pensare di poter cominciare a coltivare il bello, il nobile, il vero, l’essenziale smarrito o sottratto da coloro che hanno avuto il solo interesse di svilire una città, di mortificarla, non dandole il giusto e meritato prestigio.
Una parentesi culturale, nell’ambito di una festa copatronale, che segna il legame con le proprie origini e tradizioni, ma salda un debito di riconoscenza verso i vincoli storici, i cordoni ombelicali della storia che non bisogna mai recidere. Per finire, sempre nella serata di sabato 31 maggio prossimo, presso la chiesa di San Sebastiano, “Dedicato a Maria – Concerto di Musica Sacra” a cura della Polifonica Rosa Ponselle by Lams e dell’Orchestra da Camera di Matera.
