Dati crisi Confcommercio, Surico: “Si parta da concertazione con imprese, basta inutili finanziamenti a pioggia”

BARI - “I dati sulla crisi occupazionale nel Mezzogiorno, evidenziati oggi dalla Confcommercio, impongono una riflessione sulle politiche vane ed inefficaci adottate in questi anni dal governo Vendola”. Lo dichiara in una nota il Consigliere regionale Pdl-Fi, Gianmarco Surico.

“La teoria su cui si è costruita ogni iniziativa negli ultimi tempi – prosegue - è stata quella dell’impiego dei fondi comunitari per progetti formativi come Bollenti Spiriti e Ritorno al Futuro, che hanno avuto un riscontro in termini occupazionali dell’1% rispetto alla spesa complessiva di oltre 300 milioni di euro: in altri termini, su 10 mila vincitori delle borse di studio solo 100 hanno trovato un lavoro. Dati che confermano quanto denuncio da anni sull’inadeguatezza di tali iniziative. Per cominciare, si è rivelato pressoché inutile il sistema di formazione della Regione sviluppato sui finanziamenti ‘a pioggia’ senza un’analisi attenta e approfondita dei fabbisogni professionali della Puglia. Ho sempre sostenuto che la strada di buon senso, per dare una risposta alla questione occupazionale, fosse quella di partire dalla concertazione con le imprese.

Le imprese dovrebbero impegnarsi a fare formazione professionale, indicando le figure di cui hanno bisogno, e ad assumere i migliori anche a tempo indeterminato. Dall’altro lato, si procederebbe alla defiscalizzazione degli oneri sociali. Sarebbe un modo concreto e puntuale di agire, in una Regione che ha tutte le carte in regola per essere virtuosa e, però, ancora oggi è lontana da questo traguardo”. “Eppure – evidenzia Surico - questa Giunta regionale ci pare utilizzi una diversa lente con cui guardare la realtà. Basti pensare all’Assessore Caroli che, parlando del concorso regionale, lo ha definito un successo. Parole offensive per l’opinione pubblica che ha visto 36 mila persone, tra cui migliaia di giovani, presentarsi per 200 posti disponibili. Uno spettacolo che ha rivelato, qualora non fosse chiaro a tutti, la sofferenza in cui versa la nostra Regione”.

“Allora, si inverta la rotta e si parta dal fabbisogno del mercato del lavoro. Si dia il via ad una fase di concertazione permanente con le imprese. Non ci pare possibile – conclude Surico - continuare a navigare a vista, spendendo ingenti somme di danaro pubblico, nel tentativo di raggiungere obiettivi senza avere alcun programma d’azione”.