Governabilità ad Ostuni: botta e risposta tra il Pd ed il sindaco Gianfranco Coppola
OSTUNI (BR). In questi giorni, nella Città Bianca, vi è un botta e risposta tra il Partito Democratico di Ostuni ed il sindaco Gianfranco Coppola: la motivazione riguarda la governabilità dell’Amministrazione Comunale della Città Bianca, atteso che Coppola è uscito vincente dalle urne ma non ha la maggioranza in consiglio comunale. Nelle scorse ore il PD ha fatto uscire il seguente comunicato:
"Il Coordinamento cittadino del Partito Democratico di Ostuni, riunitosi in data 25 e 26 giugno, ha valutato le proposte che il Sindaco Gianfranco Coppola, ha illustrato alla delegazione del partito. La discussione si è svolta a partire da un dato di fatto: il PD, dopo un lungo periodo in cui è stato legato da una sorta di legame gordiano al centrosinistra, che pur avendo operato scelte di valore per la città, oggi risulta non pienamente rispondente alle istanze dell’elettorato, si autodetermina quale partito autonomo che intende ricollocarsi al centro della politica attiva della città.
Con questa volontà di cambiamento ribadisce principi, regole e finalità, e definisce obiettivi e strategie volti a interpretare un ruolo sociale che significa:
- cogliere i problemi della città;
- impegnare le proprie risorse interne, eletti e non, a individuare le risoluzioni più adatte e immediate.
Alla luce di questa finalità il PD ha riflettuto sui dati delle ultime consultazioni elettorali che hanno determinato una composizione del Consiglio Comunale con una maggioranza di centrosinistra e la elezione del Sindaco Coppola di centro destra.
Ciò determina una situazione di effettiva ingovernabilità da parte dello stesso Sindaco, non disponendo di una maggioranza in Consiglio comunale.
Il Sindaco propone al PD un appoggio in Consiglio preceduto da un’intesa su qualificanti punti programmatici, presentandosi in Consiglio Comunale con una giunta composta da esponenti della sua coalizione e da tecnici. Tale proposta non viene accolta dal PD.
Il Sindaco, constatando di non avere la maggioranza, dovrebbe presentarsi alla prima seduta del Consiglio, indicando allo stesso le soluzioni che ritiene opportune per amministrare la città in un lasso di tempo determinato, investendo la responsabilità di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale.
Nello stesso Consiglio si potranno verificare eventuali punti di convergenza e il minimo comun denominatore per dare alla città un’amministrazione che affronti i problemi più urgenti, per, poi, avviarsi verso nuove elezioni amministrative.
Oggi il PD si sente fortemente coinvolto nel pericolo che corre la città, di fronte ad un lungo periodo di commissariamento.
Si annullerebbero e/o si bloccherebbero le opere positive avviate dall’amministrazione di centrosinistra.
E’ sulla base di tale responsabilità che il PD si porrà quale interlocutore attento e interessato al bene della città, e vaglierà le proposte e i progetti attraverso i propri consiglieri eletti, giovani preparati e motivati, in grado di tradurre in atti amministrativi la linea politica che il partito affida loro.
Il PD, partendo proprio dai consiglieri comunali eletti nella coalizione di centrosinistra, intende avviare la costruzione di un nuovo centrosinistra che si ponga quale forza in grado di presentarsi alle future elezioni in modo rinnovato, con giovani competenti e desiderosi di farsi interpreti intelligenti di una nuova proposta politica.
Il PD crede nel bisogno di cambiamento, a fronte di una politica che l’elettorato ha percepito lontana dai problemi reali della città; e crede nella necessità di investire su donne e uomini, sganciati da responsabilità storiche, dai quali muovere per costruire il nuovo centrosinistra, in cui la forza delle idee e la pratica della democrazia siano la rotta dell’unità e della coesione".
Daniele Martini
"Il Coordinamento cittadino del Partito Democratico di Ostuni, riunitosi in data 25 e 26 giugno, ha valutato le proposte che il Sindaco Gianfranco Coppola, ha illustrato alla delegazione del partito. La discussione si è svolta a partire da un dato di fatto: il PD, dopo un lungo periodo in cui è stato legato da una sorta di legame gordiano al centrosinistra, che pur avendo operato scelte di valore per la città, oggi risulta non pienamente rispondente alle istanze dell’elettorato, si autodetermina quale partito autonomo che intende ricollocarsi al centro della politica attiva della città.
Con questa volontà di cambiamento ribadisce principi, regole e finalità, e definisce obiettivi e strategie volti a interpretare un ruolo sociale che significa:
- cogliere i problemi della città;
- impegnare le proprie risorse interne, eletti e non, a individuare le risoluzioni più adatte e immediate.
Alla luce di questa finalità il PD ha riflettuto sui dati delle ultime consultazioni elettorali che hanno determinato una composizione del Consiglio Comunale con una maggioranza di centrosinistra e la elezione del Sindaco Coppola di centro destra.
Ciò determina una situazione di effettiva ingovernabilità da parte dello stesso Sindaco, non disponendo di una maggioranza in Consiglio comunale.
Il Sindaco propone al PD un appoggio in Consiglio preceduto da un’intesa su qualificanti punti programmatici, presentandosi in Consiglio Comunale con una giunta composta da esponenti della sua coalizione e da tecnici. Tale proposta non viene accolta dal PD.
Il Sindaco, constatando di non avere la maggioranza, dovrebbe presentarsi alla prima seduta del Consiglio, indicando allo stesso le soluzioni che ritiene opportune per amministrare la città in un lasso di tempo determinato, investendo la responsabilità di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale.
Nello stesso Consiglio si potranno verificare eventuali punti di convergenza e il minimo comun denominatore per dare alla città un’amministrazione che affronti i problemi più urgenti, per, poi, avviarsi verso nuove elezioni amministrative.
Oggi il PD si sente fortemente coinvolto nel pericolo che corre la città, di fronte ad un lungo periodo di commissariamento.
Si annullerebbero e/o si bloccherebbero le opere positive avviate dall’amministrazione di centrosinistra.
E’ sulla base di tale responsabilità che il PD si porrà quale interlocutore attento e interessato al bene della città, e vaglierà le proposte e i progetti attraverso i propri consiglieri eletti, giovani preparati e motivati, in grado di tradurre in atti amministrativi la linea politica che il partito affida loro.
Il PD, partendo proprio dai consiglieri comunali eletti nella coalizione di centrosinistra, intende avviare la costruzione di un nuovo centrosinistra che si ponga quale forza in grado di presentarsi alle future elezioni in modo rinnovato, con giovani competenti e desiderosi di farsi interpreti intelligenti di una nuova proposta politica.
Il PD crede nel bisogno di cambiamento, a fronte di una politica che l’elettorato ha percepito lontana dai problemi reali della città; e crede nella necessità di investire su donne e uomini, sganciati da responsabilità storiche, dai quali muovere per costruire il nuovo centrosinistra, in cui la forza delle idee e la pratica della democrazia siano la rotta dell’unità e della coesione".
Daniele Martini
