L'altra vita di Massimo Bossetti

Iniziano a trapelare nuovi dettagli sulla vita di Massimo Giuseppe Bossetti. Il presunto killer, infatti, non avrebbe condotto la sua vita solo tra casa e lavoro. Alcuni testimoni sostengono che l'uomo, accusato dell'omicidio di Yara, usciva con gli amici, aveva una passione per il ballo latino-americano e per le lampade abbronzanti.

Ci sono persone, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, pronte a giurare di averlo visto di sera proprio nella zona dove la ragazzina viveva con la sua famiglia. Alcuni colleghi, poi, secondo Repubblica, dicono che si "assentava spesso" e che qualcuno lo chiamava il "caciabale" per la sua tendenza a raccontare bugie.

Omissioni o menzogne che rafforzano le convinzioni dell'accusa e che potranno essere importanti qualora gli avvocati della difesa, entro lunedì, decidessero di fare ricorso al tribunale del Riesame contro l'ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari, Ezia Maccora, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Tuttavia Bossetti continua a professare la sua innocenza. E' provato dalle due settimane di prigione ma "è sereno, perché convinto della sua estraneità alle accuse", sottolineano i legali del muratore di Mapello.