Papa Francesco contro la corruzione: "Difficile rimanere onesti in politica"
Uno dei mali dell'Italia, la corruzione, al centro dell'Angelus del Papa per la festività dei Santi Pietro e Paolo. Un fenomeno che non risparmia nemmeno la Chiesa. "I vescovi non cerchino l'appoggio di chi ha potere in questo mondo - sottolinea Bergoglio - la fiducia in Dio ci rende liberi dalla schiavitù e da ogni tentazione mondana". Sono 24 gli arcivescovi metropoliti che hanno ricevuto dalle mani del Papa il "pallio", una stola bianca segno di comunione con la Santa Sede.
Prima dell'Angelus Papa Francesco aveva già parlato dei mali della corruzione nella politica in un'intervista a Il Messaggero. "Penso sia difficile rimanere onesti in politica - ha spiegato il Pontefice. A volte vi sono persone che vorrebbero fare le cose chiare, ma poi è come se venissero fagocitate da un fenomeno endemico, trasversale. Non perché sia la natura della politica, ma perché in un cambio d'epoca le spinte verso una certa deriva morale si fanno più forti".
"Oggi il problema della politica è che si è svalutata, rovinata dalla corruzione, dal fenomeno delle tangenti", ha proseguito Bergoglio. "La corruzione purtroppo è un fenomeno mondiale. Ci sono capi di Stato in carcere proprio per questo. Mi sono interrogato molto, e sono arrivato alla conclusione che tanti mali crescono soprattutto durante i cambi epocali. Stiamo vivendo non tanto un'epoca di cambiamenti, ma un cambio di epoca che alimenta la decadenza morale, non solo in politica, ma nella vita finanziaria o sociale".
Prima dell'Angelus Papa Francesco aveva già parlato dei mali della corruzione nella politica in un'intervista a Il Messaggero. "Penso sia difficile rimanere onesti in politica - ha spiegato il Pontefice. A volte vi sono persone che vorrebbero fare le cose chiare, ma poi è come se venissero fagocitate da un fenomeno endemico, trasversale. Non perché sia la natura della politica, ma perché in un cambio d'epoca le spinte verso una certa deriva morale si fanno più forti".
"Oggi il problema della politica è che si è svalutata, rovinata dalla corruzione, dal fenomeno delle tangenti", ha proseguito Bergoglio. "La corruzione purtroppo è un fenomeno mondiale. Ci sono capi di Stato in carcere proprio per questo. Mi sono interrogato molto, e sono arrivato alla conclusione che tanti mali crescono soprattutto durante i cambi epocali. Stiamo vivendo non tanto un'epoca di cambiamenti, ma un cambio di epoca che alimenta la decadenza morale, non solo in politica, ma nella vita finanziaria o sociale".
