Iraq: Barzani chiede aiuti militari a Italia
Il governo sta valutando "nuove iniziative" sull'emergenza sfollati nel nord dell'Iraq che potrebbero "coinvolgere anche il ministero della Difesa".
Così il ministro degli Esteri, Federica Mogherini,m rispondendo a un'intervista di Rainews24 in merito alla possibilita' di un impegno militare in quel paese. "Il presidente curdo, Massoud Barzani", ha spiegato il capo della Farnesina, "ha sottolineato al telefono con me la necessita' di avere una cooperazione non solo sul piano civile" ma anche militare. Quello di queste ore, ha aggiunto Mogherini, e' "un dramma di fronte al quale la comunita' internazionale sembra voler reagire" e " la priorita' e' rispondere sul terreno all'avanzata dello Stato islamico e difendere i civili". "Mi auguro - ha proseguito - che oggi a Baghdad ci sia una presa di responsabilita' per la formazione di un governo di unita' nazionale che collabori con il governo autonomo del Kurdistan.
C'e' bisogno che tutto il resto dell'Iraq si mobiliti per questo dramma umanitario".
AL VIA NUOVI RAID USA - Non c'è pace in Medio-Oriente.Gli Stati Uniti hanno condotto ulteriori quattro raid aerei in Iraq sabato. Lo riporta la stampa americana citando un rappresentante dell'amministrazione.
I raid americani in Iraq stanno avendo successo, distruggendo armi e attrezzature dello Stato islamico (Isis), mentre due missioni umanitarie sono state completate per portare soccorso alle decine di migliaia di membri della minoranza degli Yazidi in fuga dalle orde dei jihadisti sui monti intorno a Sinjar. Lo ha dichiarato ieri il presidente Obama, aggiungendo che "non c'e' un programma" per la fine della missione e che servirà tempo, ma ribadendo che "le truppe americane non torneranno a combattere in Iraq" e che non sara' una nuova guerra.
Ma le dichiarazioni di Obama hanno fatto seguito di alcune ore ad una sfida lanciata dal cosiddetto 'Califfato islamico' dell'Isis direttamente a Washington: "Non siate vigliacchi, attaccandoci con i droni - ha affermato in un video un portavoce dello Stato islamico, Abu Musa - mandate i vostri soldati invece, quelli che abbiamo umiliato in Iraq. Lo faremo ovunque e alzeremo la bandiera di Allah sulla Casa Bianca".
IN FUGA 20MILA YAZIDI - Intanto sono riusciti a guadagnare la fuga almeno 20mila delle almeno 40mila persone della minoranza degli Yazidi intrappolate da giorni sui monti di Sinjar, in Iraq, sotto la minaccia dei jihadisti dello Stato islamico (ex Isis).
Così il ministro degli Esteri, Federica Mogherini,m rispondendo a un'intervista di Rainews24 in merito alla possibilita' di un impegno militare in quel paese. "Il presidente curdo, Massoud Barzani", ha spiegato il capo della Farnesina, "ha sottolineato al telefono con me la necessita' di avere una cooperazione non solo sul piano civile" ma anche militare. Quello di queste ore, ha aggiunto Mogherini, e' "un dramma di fronte al quale la comunita' internazionale sembra voler reagire" e " la priorita' e' rispondere sul terreno all'avanzata dello Stato islamico e difendere i civili". "Mi auguro - ha proseguito - che oggi a Baghdad ci sia una presa di responsabilita' per la formazione di un governo di unita' nazionale che collabori con il governo autonomo del Kurdistan.
C'e' bisogno che tutto il resto dell'Iraq si mobiliti per questo dramma umanitario".
AL VIA NUOVI RAID USA - Non c'è pace in Medio-Oriente.Gli Stati Uniti hanno condotto ulteriori quattro raid aerei in Iraq sabato. Lo riporta la stampa americana citando un rappresentante dell'amministrazione.
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| Immagine aerea di un raid Usa |
Ma le dichiarazioni di Obama hanno fatto seguito di alcune ore ad una sfida lanciata dal cosiddetto 'Califfato islamico' dell'Isis direttamente a Washington: "Non siate vigliacchi, attaccandoci con i droni - ha affermato in un video un portavoce dello Stato islamico, Abu Musa - mandate i vostri soldati invece, quelli che abbiamo umiliato in Iraq. Lo faremo ovunque e alzeremo la bandiera di Allah sulla Casa Bianca".
IN FUGA 20MILA YAZIDI - Intanto sono riusciti a guadagnare la fuga almeno 20mila delle almeno 40mila persone della minoranza degli Yazidi intrappolate da giorni sui monti di Sinjar, in Iraq, sotto la minaccia dei jihadisti dello Stato islamico (ex Isis).
E' quanto riporta l'Afp citando responsabili curdi.
I profughi si sono rifugiati in Siria e starebbero ora rientrando sotto scorta curda nel Kurdistan iracheno. Già ieri combattenti curdi, citati da al-Jazira, avevano annunciato di aver aperto un primo corridoio come via di fuga.

