Policlinico di Bari, cambiano i direttori ma le problematiche sono le stesse

di Vittorio Polito - Nell’anno 1996 l’allora direttore generale del Policlinico, Michele Pontrelli, nonostante una situazione di forte degrado igienico dell’ospedale, di bagni fatiscenti in cui mancava anche l’acqua calda, disponeva lavori, del tipo “prato all’inglese”, illuminazione degli alberi, ecc., finalizzati a dare il “colpo d’occhio” al visitatore, nonostante lo stesso direttore rispondendo ad un lettore della “Gazzetta” comunicava la sua “dispiacenza” per “gli aspetti di grave ed intollerabile degrado strutturale”.

Oggi, a distanza di 18 anni, l’attuale direttore generale, Vitangelo Dattoli, sta facendo peggio. Infatti ha disposto il rifacimento del nuovo piazzale interno (V. foto) addirittura con ciottoli di fiume, restauri di ambienti, ristrutturazioni varie nel “Palazzo” dell’amministrazione (compreso il rifacimento della direzione generale), mentre ancora oggi vi sono reparti fatiscenti. Insomma anche Dattoli ha pensato al “colpo d’occhio” invece di alleviare le condizioni degli ammalati ricoverati per i quali le Regioni pagano fior di quattrini.
A completamento, si fa per dire, il direttore ha disposto la trasformazione dei viali del Policlinico in un grande parcheggio (a pagamento), nonostante due grossi polipark adiacenti il nosocomio, per non parlare delle spese necessarie per dotare gli stessi viali dei parchimetri per i controlli relativi. Le foto dimostrano che, nonostante le recenti disposizioni, all’interno è presente un gran numero di veicoli, confermando ancora oggi che il provvedimento non solo non serve, ma soprattutto danneggia i ricoverati che, oltre alle proprie patologie devono continuare a sorbirsi l’inquinamento acustico e ambientale (soprattutto per i numerosi veicoli circolanti), liste d’attesa interminabili, tutte “prelibatezze offerte” ai “clienti” del nosocomio.

E, nonostante tutto, i NAS stanno controllando alcuni ambienti per motivi legati a precarie condizioni igienico-sanitarie, poiché, secondo alcune segnalazioni, vi sarebbe la mancanza di docce per i lavoratori.

Infine, alcune foto mostrano come gli indisciplinati parcheggiano “regolarmente” anche dove è vietato, come la zona riservata allo scarico dell’azoto, o dove è prevista la rimozione forzata... ma chissenefrega!