Post gara di Bari-Livorno. Mangia contento per metà
b>di Nicola Zuccaro -"Era il Bari che mi aspettavo". Non è stato dello stesso avviso di Carmine Gautieri, tecnico del Livorno, l'omologo
per la panchina biancorossa, Devis Mangia. Secondo l'ex Ct dell'Under 21, bisogna lavorare ancora e di molto, per essere una realtà
di primo piano durante un campionato quale quello cadetto, notoriamente duro e lungo.
Pur rilevando l'importanza nel dover far punti, Mangia, davanti a microfoni e notes, frena ma al tempo stesso elogia chi, come Sciaduone (autore dell'1-0), ha giocato poco. Quanto al 4-3-3 applicato nella gara contro il Livorno, Mangia si è dichiarato attendista, in considerazione del fatto che, come da lui stesso sottolineato, non bisogna chiudere le gare al 95'.
Non si può che essere d'accordo con il tecnico biancorosso, alla luce delle fasi alterne espresse nel confronto disputatosi nel pomeriggio del 20 settembre che per quanto causate dall'afa che asfissiava Bari, hanno ugualmente denotato degli svarioni sia a centrocampo che in difesa.
In quest'ultimo reparto, sarà rimasta impressa nella mente dei 15.785 spettatori presenti, sugli spalti dell'Astronave, la respinta di Donnarumma che al 30' della ripresa, negava a Bernardini, con una spinta di ginocchio, il possibile 1-1 ; complice una retroguardia ancora poco attenta anche nel controllare le conclusioni dalla breve distanza.
Quanto al centrocampo, è emersa la dipendenza da Donati dopo l'avvicendamento con Romizi, con i galletti che, pur con i ritrovati accentramenti di Galano e con le accelerate di Defendi, necessita di un adeguato rincalzo nella cabina di regia. Ma, al di là delle consuete disamine tecniche del post-gara, i 2 marcatori di turno, Sciaudone e Stefanovic, rassicurano che la voglia di fare sempre bene e di migliorare c'è, a partire dall'infrasettimanale che opporrà martedì 23 settembre al Menti, il Bari al Vicenza.
Pur rilevando l'importanza nel dover far punti, Mangia, davanti a microfoni e notes, frena ma al tempo stesso elogia chi, come Sciaduone (autore dell'1-0), ha giocato poco. Quanto al 4-3-3 applicato nella gara contro il Livorno, Mangia si è dichiarato attendista, in considerazione del fatto che, come da lui stesso sottolineato, non bisogna chiudere le gare al 95'.
Non si può che essere d'accordo con il tecnico biancorosso, alla luce delle fasi alterne espresse nel confronto disputatosi nel pomeriggio del 20 settembre che per quanto causate dall'afa che asfissiava Bari, hanno ugualmente denotato degli svarioni sia a centrocampo che in difesa.
In quest'ultimo reparto, sarà rimasta impressa nella mente dei 15.785 spettatori presenti, sugli spalti dell'Astronave, la respinta di Donnarumma che al 30' della ripresa, negava a Bernardini, con una spinta di ginocchio, il possibile 1-1 ; complice una retroguardia ancora poco attenta anche nel controllare le conclusioni dalla breve distanza.
Quanto al centrocampo, è emersa la dipendenza da Donati dopo l'avvicendamento con Romizi, con i galletti che, pur con i ritrovati accentramenti di Galano e con le accelerate di Defendi, necessita di un adeguato rincalzo nella cabina di regia. Ma, al di là delle consuete disamine tecniche del post-gara, i 2 marcatori di turno, Sciaudone e Stefanovic, rassicurano che la voglia di fare sempre bene e di migliorare c'è, a partire dall'infrasettimanale che opporrà martedì 23 settembre al Menti, il Bari al Vicenza.
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