Il Mar.Ta di Taranto ospiterà una copia della statua di Persefone

TARANTO - Il rinnovato circuito espositivo del Mar.Ta. (Museo archeologico di Taranto), il cui allestimento sarà completato nei primi mesi del 2015, ospiterà una copia della statua tardo arcaica di «Persefone» conservata nell’Altes Museum di Berlino, rinvenuta a Taranto nel corso di uno scavo condotto nel 1912 tra via Mazzini e via Duca degli Abruzzi.

Tra storia, mitologia, arte e cultura il personaggio Persefone, detta anche Kore, (dal greco Κόρη, giovinetta), Kora, o Core, è una figura della mitologia greca, fondamentale nei Misteri Eleusini, entrata in quella romana come Proserpina. Essendo la sposa di Ade, era la dea minore degli Inferi e regina dell'oltretomba. Secondo il mito principale, nei 6 mesi dell'anno (Autunno ed Inverno) che passava nel regno dei morti, Persefone svolgeva la stessa funzione del suo consorte Ade, cioè governare su tutto l'oltretomba; negli altri 6 mesi (Primavera ed Estate) ella andava sulla Terra da sua madre Demetra, qui Persefone non svolgeva alcuna funzione.

Il Soprintendente per i beni archeologici della Puglia, Luigi La Rocca, insieme al gruppo di progettazione scientifica coordinato dalla direttrice Antonietta Dell’Aglio, ha così accolto la proposta formulata dal progettista Augusto Ressa. «A partire dal giugno 2014 - spiega una nota del Museo - il Soprintendente ha preso i contatti con la direzione dell’Altes Museum di Berlino per definire e perfezionare gli aspetti tecnici e amministrativi della iniziativa». Si è concordato che «il Museo di Berlino curerà il rilievo al laser scanner della scultura, mentre la riproduzione sarà eseguita in Italia, da un’azienda altamente specializzata, nell’ambito del lotto di lavoro di completamento dell’allestimento tutt’ora in corso». 

 La riproduzione con l’ausilio della tecnica del Laser Scanner, conclude la direzione del Mar.Ta., «è già stata utilizzata dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia, oltre che nel nuovo allestimento del Museo (la cariatide di Vaste al piano primo, il cui originale è esposto presso il Museo S. Castromediano di Lecce, la testa di Heracle di Lisippo nella hall al piano rialzato, da una copia romana in marmo), anche per l’esposizione a Pechino, in concomitanza con le olimpiadi del 2008, della Tomba dell’Atleta di Taranto». 

Il rilievo con la tecnica del Laser Scanner consente di acquisire tutti i dati relativi alla morfologia dell’oggetto da replicare attraverso quella che viene chiamata “nuvola di punti” che, con una complessa elaborazione computerizzata, consente di trasferire il modello tridimensionale virtuale ad una macchina a controllo numerico, in questo caso una fresatrice, che di fatto scolpisce l’oggetto nella scala e nel materiale desiderati. Come già ampiamente testato nei casi citati, questa tecnologia consente di riproporre l’oggetto nei più minuti dettagli, ma con un aspetto del tutto neutro, legato alla natura del materiale impiegato. La delicata fase successiva di tipo artigianale consiste nella riproduzione della texture, delle originarie cromie e patine, fase questa affidata a restauratori di particolare abilità ed esperienza, che operano anche con il supporto di foto in scala reale, ad alta risoluzione.