Rivoluzione canone Rai, rata massima di 65 euro

In arrivo una vera e propria rivoluzione per il canone-Rai. E con le novità si partirà già dall’abbonamento in scadenza nel prossimo gennaio 2015: la rata dovrebbe infatti slittare di qualche mese.

Il governo pare intenzionato a presentare entro ottobre un decreto con l’obiettivo di convertirlo in legge entro l’anno. Il modello, al quale hanno lavorato lo staff del sottosegretario allo Sviluppo Antonello Giacomelli e il Tesoro, prevede un criterio di calcolo innovativo.

Ma il canone non sarà uguale per tutti (attualmente è di 113,50 euro) e non dipenderà più dal possesso dell’apparecchio. Oscillerà fra 35 e 65 euro in base a reddito e consumi. Il governo mira ad eliminare quasi del tutto l’evasione che si aggira intorno al 27%, con punte del 50% in Campania, Sicilia e Calabria. L’importo sarà più basso anche grazie agli introiti di Giochi e Lotterie. In Italia i ricavi del canone tv sono inferiori che in altri Paesi europei, ad esempio Francia e Inghilterra, compensati in parte dai ricavi pubblicitari superiori.

Inoltre, nel decreto-canone potrebbe confluire anche un emendamento per bloccare lo sconto a Rai e Mediaset. Un regalino da circa 140 milioni di euro in 7 anni dovuto al ricalcolo delle frequenze.

Un 'cadeau' da circa 140 milioni di euro in 7 anni dovuto al ricalcolo delle frequenze. Il sottosegretario Giacomelli sta concordando infatti con la presidenza del Consiglio le modalità per far scattare lo stop.

(V.F.)

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