Bilanci e prospettive del Tribunale per i minori di Taranto dopo venti anni di attività
TARANTO - Il 20 novembre si è svolto a Taranto, presso la sede del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari (Ex Convento di San Francesco in via Duomo), il Convegno organizzato dall’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, in collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Taranto, l’Università, il Consiglio dell’Ordine Forense e la Camera Minorile, dal titolo “1994-2014 - Venti anni di attività del Tribunale per i Minorenni di Taranto: bilanci e prospettive”. L’incontro di studio ha voluto celebrare appunto il 20° anniversario della istituzione del Tribunale, nel giorno del 25° anniversario della Convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia, approvata a New York il 20 novembre 1989: una doppia celebrazione in un momento storico in cui i diritti dei più piccoli sono ‘urlati’, ma non sempre rispettati. Dopo il saluto delle autorità presenti (Prefetto, Questore, Sindaco, Comandante dei Carabinieri e Comandante della Capitaneria di Porto), hanno introdotto i lavori il dott. Antonio Morelli, già Presidente del Tribunale per i Minorenni, e il dott. Piergiorgio Acquaviva, già Procuratore della Repubblica presso lo stesso Tribunale, per tracciare l’evoluzione storica del Tribunale per i Minorenni di Taranto e ricordare tutto il lavoro preliminare svolto affinché il capoluogo jonico avesse una Corte d’Appello e un suo Tribunale minorile indipendente da Lecce. Nel primo intervento in programma, il prof. Nicola Triggiani, Docente di Diritto processuale penale nell’Università di Bari e avvocato, ha ricostruito l’evoluzione normativa degli ultimi venticinque anni, sottolineando come il legislatore abbia dato attuazione alle norme sovranazionali a tutela dei minori attraverso la previsione dell’“ascolto” del minore in tutti i procedimenti giudiziari civili e penali che lo riguardano e, in particolare, nell’ambito del processo penale minorile, attraverso l’introduzione di istituti di particolare importanza come la “sospensione del processo con messa alla prova” e la sentenza di non luogo a procedere per “irrilevanza del fatto”. Il prof. Triggiani ha inoltre auspicato la rapida introduzione di un ordinamento penitenziario differenziato per i minorenni. A seguire, ha preso la parola la dott.ssa Rosalba Lopalco, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, parlando degli abusi sui minori e richiamando le disposizioni dettate dalla legge sulla violenza sessuale, le norme contro la pedofilia e lo sfruttamento sessuale, la ratifica della Convenzione di Lanzarote per la protezione dei minori e, infine, la recentissima legge sul “femminicidio”. La dott.ssa. Enrica Zaccaria, Segretaria per Taranto dell’A.I.M.M.F. e Giudice onorario presso il Tribunale Minorile di Taranto, ha trattato il tema dell’inadempienza scolastica attraverso l’analisi delle modifiche legislative degli ultimi vent’anni sull’obbligo scolastico, evidenziando come il fenomeno dell’abbandono non sia un fenomeno solo locale ma europeo (tanto che nel 2010 la Commissione Europea ha varato il progetto “EUROPA 2020”, ponendosi l’obiettivo di portare l’inadempienza scolastica al di sotto del 10%). La dott.ssa Zaccaria ha posto l’attenzione sulle cause dell’abbandono, che sono sempre legate a situazioni di povertà, di deprivazione affettiva, di anomia ed emarginazione, auspicando strategie per l’inclusione sociale attraverso l’accoglienza, l’attivazione di centri per la prevenzione del disagio giovanile all’interno delle scuole, interventi di orientamento scolastico e professionale. L’avv. Antonella Liuzzi, Presidente della Camera Minorile di Taranto, ha illustrato le principali novità introdotte dalla legge n. 219/2012, che ha equiparato i “figli naturali” ai “figli legittimi”, modificando anche la terminologia (“figli nati fuori dal matrimonio” e “figli nati nel matrimonio”). Ha anche evidenziato che la “potestà genitoriale” è stata recentemente sostituita con la “responsabilità genitoriale”, accentuando così i doveri dei genitori verso i figli. In seguito ha preso la parola la dott.ssa Erminia Rizzi dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, per approfondire la tematica dei minori stranieri non accompagnati, che ha meglio definito” minori soli” o “minori separati”, proprio nel giorno in cui sono giunti a Taranto con la nave S. Giorgio ben 76 minorenni. Ha concluso il fitto programma di interventi la dott.ssa Francesca Perrini, Direttrice del Centro di Giustizia Minorile della Regione Puglia, sottolineando tra l’altro l’ottimo lavoro svolto a Taranto dai Servizi Ministeriali con i progetti di “messa alla prova”. I lavori della prima sessione del Convegno sono stati coordinati dalla dott.ssa Bombina Santella, nuovo Presidente del Tribunale per i Minorenni di Taranto, la quale ha evidenziato la grande attualità di tutti i temi trattati dai vari relatori, mettendo in luce la centralità della Giustizia Minorile. La dott. Santella ha rimarcato che i Tribunali per i Minorenni sono in grado di rispondere ai problemi dei minori e delle fasce deboli presenti sul territorio in modo celere ed efficace, auspicando interventi normativi finalizzati a potenziare e a razionalizzare le attuali competenze dei Tribunali per i Minorenni. Dopo una breve pausa, i lavori sono ripresi con una Tavola Rotonda, moderata dal dott. Morelli, cui hanno partecipato tutti i rappresentanti dei servizi che operano con il Tribunale per i Minorenni al fine di mettere in rete tutti gli operatori per costruire un sistema integrato di interventi e strategie. I lavori hanno suscitato grande interesse nel pubblico che gremiva l’Aula Magna del Dipartimento Jonico, pubblico composto da addetti ai lavori (magistrati, avvocati, operatori del servizio sociale), ma anche da studenti dei corso di laurea in Giurisprudenza e da studenti di alcuni Istituti scolastici (Liceo Archita, I.T.C Pitagora, I.P. Cabrini, Liceo Vittorino da Feltre di Taranto e Liceo Tito Livio di Martina Franca).
