Elezioni Usa: Midterm, Obama sente il fiato sul collo dei repubblicani

WASHINGTON - Gli Usa al voto per rinnovare il Congresso. Le elezioni di midterm appaiono come un vero e proprio referendum sul presidente in carica. Dalle urne infatti uscirà l'assemblea legislativa con cui dovrà fare i conti Obama negli ultimi suoi due anni alla Casa Bianca.

I repubblicani mordono il freno e sono a un passo dal conquistarne il controllo totale, rafforzando la loro maggioranza alla Camera dei Rappresentanti e strappando il Senato ai democratici.

Gli ultimi sondaggi danno la destra in vantaggio in 7 dei 10 Stati chiave per la conquista del Senato. E anche secondo il sito FiveThirthyEight, quello del 'mago delle previsioni' Nate Silver, i repubblicani hanno il 70% di possibilità di vittoria.

Ma i democratici sperano, essendoci in alcuni stati un sostanziale testa a testa. Si tratta infatti di un vantaggio di pochi decimali che non lascia tranquilli i repubblicani, memori dell'exploit finale di Obama nel 2012, quando in volata sconfisse - e duramente - il favorito Mitt Romney. 

E' ancora presto, dunque, per dire se Obama farà la stessa fine di tre illustri predecessori: George Bush, Bill Clinton e Ronald Reagan, che a metà mandato persero la maggioranza al Senato e si trasformarono in 'anatre zoppe', con tutto il Congresso contro e la quasi assoluta impossibilità di portare avanti la propria agenda.