Juve, svolta tattica: avanti con il 4-3-1-2



di Piero Ladisa – In molti hanno definito la gara di mercoledì sera come quella della svolta. Non solo per il risultato, che ha visto la Juventus prevalere sui greci dell’Olympiakos – mantenendo viva la strada verso gli ottavi di Champions League – ma anche per il nuovo sistema tattico utilizzato da Max Allegri. Per la prima volta in stagione, il tecnico livornese ha schierato la difesa a quattro utilizzando il 4-3-1-2, mettendo da parte – almeno per il momento – il 3-5-2 di contiana memoria. I risultati, al di là del punteggio finale, sono stati soddisfacenti. Ottima la fase offensiva, dove però serve maggiore cinismo. Dal punto di vista difensivo, i meccanismi devono essere perfezionati.

PEDINE VARIANTI NEL 4-3-1-2 – Tra le novità del nuovo modulo c’è la presenza del trequartista. Contro gli ellenici, il giocatore a ricoprire il ruolo tra la linea di centrocampo e quella di attacco è stato Vidal. Questa soluzione ha permesso ad Allegri di schierare tutti i giocatori di maggior qualità che la Juve possiede in mezzo al campo (Marchisio, Pirlo, Pogba e lo stesso Vidal). In vista dei prossimi impegni, c’è un’idea che stuzzica l’ex tecnico del Milan: l’utilizzo di Tevez in quella posizione. Adottando questa soluzione, l’Apache agirebbe alle spalle della coppia d’attacco tutta spagnola formata da Llorente e Morata. Se così fosse, scenderebbe in campo un trio offensivo niente male.

Tra il mercato di riparazione e quello estivo, la società bianconera cercherà di regalare ad Allegri un trequartista puro. In cima alla lista degli acquisti capeggiano i nomi di Xherdan Shaqiri del Bayern Monaco e Javier Pastore del Paris Saint Germain. Una cosa è certa: non sarà facile per Marotta e Paratici portare uno dei due all’ombra della Mole.