Lamosa, 'Basta fare del male a Lecce'

LECCE - Il capogruppo di Lecce Città del Mondo, Antonio Lamosa, interviene in merito alle polemiche di questi giorni seguite alla valutazione della Commissione internazionale sulle candidate in lizza per il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019. “Di questo passo facciamo solo del male alla nostra città. Posso condividere critiche costruttive, ma è ora di finirla con questa stucchevole demagogia. Quanto appare sui quotidiano locali di questi giorni è frutto di una campagna politica denigratoria e senza fondamenta. Lecce non è riuscita ad aggiudicarsi il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019, ma non è certo una città che merita di essere messa al centro di polemiche sterili e senza ombra di dubbio squalificanti per l’intera comunità. Da cittadino prima e da politico poi invito tutti a stoppare queste assurde polemiche. Non ha alcun senso dire oggi – a giochi fatti – “io avrei fatto meglio”. Sembra la solita vecchia storia di saltare sul cavallo vincente abbattendo quello che non è riuscito a vincere. Una cosa deve essere chiara: Lecce è giunta alla finale a testa alta, senza i favori del pronostico, ma con tanta passione ed energia, sospinta dalla partecipazione della nostra comunità. Una bella ed entusiasmante avventura che non può essere rovinata da chi preferisce sempre e comunque dispensare critiche a pie’ sospinto. E allora, cari colleghi Foresio e Melica, se vogliamo costruire la Lecce del futuro facciamolo insieme. Facciamo in modo che chi legge le nostre opinioni sappia valutarle e comprendere fino in fondo, senza scorciatoie e strumentalizzazioni di parte. Per il bene della nostra comunità. C'e' gente che ogni giorno lotta per non perdere il posto di lavoro, per sopravvivere alla grave crisi economica di un Paese che risente di una fase politica complicata, dove non sembrano trovare posto le ideologie e una precisa strategia politica, sociale ed economica. I cittadini, invece, hanno bisogno di capire quali sono le proposte concrete per uscire dalla crisi e quali interventi sono necessari per andare avanti. Hanno bisogno oggi di sapere da chi sono amministrati e quali sono i programmi da portare avanti per migliorare le loro condizioni di vita. Per questo sarebbe auspicabile che in un momento come questo possa prevalere uno spirito di collaborazione affinché si possa disegnare assieme il futuro della nostra città, una città nella quale i rapporti possano essere più distesi e cordiali, nella quale i sacrifici possano essere condivisi da tutti e i privilegi siano destinati a scomparire. Il linguaggio e il comportamento avviati dal sindaco Perrone in questi anni sono stati improntati a cercare tutte le strade per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini leccesi. Lo dobbiamo a loro. E allora, basta con la demagogia. La gente ha bisogno di atti concreti perché è stanca di aumenti di tasse e di riduzione dei servizi. E il governo centrale – che continua inopinatamente a ridurre i trasferimenti agli Enti locali – dovrà ascoltare i Comuni, primo (e forse ultimo) baluardo per cercare di venire incontro alle esigenze dei cittadini”.