Libri: La storia di una vita
di Grazia Stella Elia - Diario poetico, poetico racconto di una vita questo ricco, ponderoso libro di Santa Fizzarotti Selvaggi, che qui associa l’arte del poetare a quella del dire in prosa, del raccontare… Si capisce subito, fin dalle prime pagine, che l’Autrice scrive con la gioia di parlare della sua vita, rivolgendosi spesso ad un tu che chiama “Amico”. Si tratta di un racconto variegato che prende l’avvio, ancora una volta, dal viscerale amore che la Fizzarotti Selvaggi ha per la scrittura. Lo dice chiaramente nelle pagine della sua Premessa: “Con la scrittura accade una magia, proprio come quella che la natura ci dona quando il mandorlo fiorisce tra le brume dell’inverno. […] Praticamente questo libro è una piccola parte di un diario segreto in cui vi sono innanzitutto le figure genitoriali, che nel mio caso sono tre, e mio marito, unico amore, compagno e autentico amico di tutta la mia vita”. Nell’incontro con l’Altro tramite il racconto diaristico l’Autrice prova una particolare gioia che le fa dire: “E ciò (lo scambio dialogico) per me è semplicemente meraviglioso”. Alla Premessa seguono le lunghe, articolate pagine introduttive del Prof. Francesco De Martino, il quale, con la sua solita dottrina, fa una puntuale analisi del libro. La Fizzarotti, egli dice, come Saffo, Alceo, Anacreonte, come ad amici, confida ai libri i propri segreti. Ella infatti racconta i suoi arcana, fa le sue confidenze, descrive la sua vita rivivendola. Il racconto si snoda in un procedere di puntate, quasi una serie di schede o, come dice il prefatore, “tavolette”, che formano “un prezioso faldone” dello scorrere di una vita, che “è un labirinto incantato e inondato di luce”. Colpisce la precisione, la puntualità di date, momenti, eventi: i giorni di festa, le emozioni, le ammirate osservazioni in un mondo domestico ricco di affetti e circondato dalla natura meravigliosa. Sempre l’Autrice è stupita dal bello, dalla bellezza della musica, del creato, del cuore umano e spesso la sua parola narrativa si fa poetica. Non mancano le descrizioni di luoghi esotici, quali Kos, Falassarna e Creta, quest’ultima “straordinariamente bella”, con “la musica d’Oriente nel vento che soffia forte”, come non mancano i riferimenti ad eventi poco felici, legati a cattiverie, invidia e violenza. Avvincenti le lunghe, precise, attente descrizioni sia riguardanti la natura, che le persone e le cose. Straordinaria quella del Palazzo Fizzarotti, così bello da sembrare incantato. Affiora continuamente la formazione multiforme e poliedrica di una donna a cui la vita ha dato molto: dalla ricchezza affettiva a quella concreta, materiale, a quella della più ampia cultura. Un tutto che Ella ha saputo giustamente assimilare, con la lucidità e lo splendore della propria intelligenza mai disgiunti da un serio, costante personale impegno: una volitività che continua a consentirle di raggiungere insolite, straordinarie mete. Che dire delle descrizioni relative al giardino? Un mondo con una immensa ricchezza animale e vegetale, nel quale Ella avrebbe voluto smarrirsi. Vi si trovano fiori di tutte le specie, alberi da frutta stupendi, tra cui melograni, melocotogni, corbezzoli; “fiori e frutti per ogni stagione”. In ogni angolo arriva, avvolgente, il profumo della zagara. Tutto le piace, la esalta, la rapisce. Non meno efficacemente sono descritti persone e personaggi, in particolare Aldo Moro, amico di suo padre. Un’anima speciale l’anima di Santa Fizzarotti Selvaggi: un’anima che è stata brillantemente capace di contenere e conservare una miriade di cose: ricordi, emozioni, persone, i momenti della ricerca di Dio e del sé, della solitudine, dell’invidia, i ripensamenti sui periodi storici, le differenze del vivere tra ieri e oggi, le riflessioni sulla fine degli umani, degli animali e dei vegetali. Vi è anche il pensiero riguardante la sua fine, al giungere della quale vorrebbe accanto gli Amici più cari, quelli che l’hanno compresa ed amata e poi “tante rose color pesco e tanta musica e canti”. Un libro, dunque, da leggere. Un libro che si fa leggere per la profonda levità della scrittura e per la leggera profondità dei contenuti. Un libro dell’anima, dell’anima sincera, limpida, adamantina di Santa Fizzarotti Selvaggi che, con questo lavoro letterario dedicato al marito Francesco, aggiunge un nuovo tassello al già ampio e variegato mosaico delle sue pubblicazioni. A questo punto qualche parola va spesa per Levante editori, la casa editrice barese che, quasi a sottolineare il candore della sincerità dell’Autrice, ha dato al libro una candida copertina, sull’ultima della quale, in piccolo formato, si può ammirare l’immagine del volto della Fizzarotti (Apparizione a Falassarna di Andrea Carnemolla) con la chioma in balia del vento: quel vento da lei mille volte ascoltato e cantato sia in poesia che in prosa. Un vento che non mancherà di portare lontano la sua voce di donna impegnata in molteplici attività sul piano intellettuale e sociale. Santa Fizzarotti Selvaggi, La mia anima… desideri sogni visioni… Levante editori, Bari 2014, pp. 374, € 22, 00.