Milan, ieri i 50 anni di Marco Van Basten: quanto servirebbe il Cigno di Utrecht quest'oggi
di Luca Losito - Il paradosso della fatalità, fa capitare anche che mentre al Milan impazza il problema del centravanti risolutore, compia gli anni quello che più di tutti s'è rivelato tale nella storia rossonera: Marco Van Basten. Lui, il Cigno di Utrecht, di gare come quella di Cagliari ne ha risolte infinte e tutte con la solita classe che lo contraddistinse. L'unico che ha fatto intravedere qualcosa di lontanamente simile è stato Ibrahimovic. Anche per questo, tutt'ora, l'ambiente milanista lo celebra sempre in maniera particolare.
I 50 anni di Marco Van Basten. Gli Auguri dei Milanisti. Il sospiro del presidente Berlusconi, poi quello di Galliani. Il ricordo di tutti gli innamorati del calcio. Il 31 Ottobre 2014 è trascorso così. L’olandese, che ha giocato nel Milan dal 1987 al 1995, ha disputato 147 partite segnando 90 gol. Con la maglia rossonera, il Cigno di Utrecht ha vinto 4 scudetti, 4 Supercoppe italiane, 2 Coppe dei campioni, 2 Supercoppe europee, 2 Coppe Intercontinentali. Chapeau.
Una bacheca davvero invidiabile, un personaggio indimenticabile che domenica sera la Curva tributerà con una coreografia personale. E chissà che quell'immagine, quel ricordo, non possa far ridestare gli attuali attaccanti rossoneri, uno su tutti: Fernando Torres, ancora pienamente alla ricerca di sé stesso. La gara col Palermo sembra l'ideale per il gol risolutore di un bomber vero, per illudere almeno per qualche vano secondo i tifosi milanisti che il canto del Cigno potrebbe ancora riecheggiare nello spartito di San Siro.
I 50 anni di Marco Van Basten. Gli Auguri dei Milanisti. Il sospiro del presidente Berlusconi, poi quello di Galliani. Il ricordo di tutti gli innamorati del calcio. Il 31 Ottobre 2014 è trascorso così. L’olandese, che ha giocato nel Milan dal 1987 al 1995, ha disputato 147 partite segnando 90 gol. Con la maglia rossonera, il Cigno di Utrecht ha vinto 4 scudetti, 4 Supercoppe italiane, 2 Coppe dei campioni, 2 Supercoppe europee, 2 Coppe Intercontinentali. Chapeau.
Una bacheca davvero invidiabile, un personaggio indimenticabile che domenica sera la Curva tributerà con una coreografia personale. E chissà che quell'immagine, quel ricordo, non possa far ridestare gli attuali attaccanti rossoneri, uno su tutti: Fernando Torres, ancora pienamente alla ricerca di sé stesso. La gara col Palermo sembra l'ideale per il gol risolutore di un bomber vero, per illudere almeno per qualche vano secondo i tifosi milanisti che il canto del Cigno potrebbe ancora riecheggiare nello spartito di San Siro.
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