Arrestato il sindaco di Trani
TRANI -- Trani si sveglia senza sindaco. Il suo primo cittadino, Luigi Nicola Riserbato, nel 2009 eletto consigliere provinciale della Bat con la 'Puglia prima di tutto', è stato arrestato con altre cinque persone dalla Digos per associazione per delinquere finalizzata a commettere più delitti contro la pubblica amministrazione, concussione, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
Gli arresti sono stati eseguiti da agenti della Digos della Polizia di Stato che hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare, disposta dal gip del Tribunale di Trani.
Nel mirino degli inquirenti un appalto di oltre due milioni di euro sulla vigilanza degli immobili comunali aggiudicato, secondo l'accusa, in modo illecito ad una società palermitana.
Tra i reati contestati anche la concussione per le richieste di assunzioni fatte all'Amiu per consentire ai politici di aver consenso elettorale. Dagli accertamenti della Digos e del pm Michele Ruggiero sarebbero emersa l'esistenza di un sistema corruttivo che vedrebbe coinvolti politici, dirigenti e amministratori del Comune di Trani.
Questi, secondo l'accusa, avrebbero creato un sistema illecito finalizzato alla turbativa d'asta sull'appalto milionario e un giro di mazzette.
Gli arresti sono stati eseguiti da agenti della Digos della Polizia di Stato che hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare, disposta dal gip del Tribunale di Trani.
Nel mirino degli inquirenti un appalto di oltre due milioni di euro sulla vigilanza degli immobili comunali aggiudicato, secondo l'accusa, in modo illecito ad una società palermitana.
Tra i reati contestati anche la concussione per le richieste di assunzioni fatte all'Amiu per consentire ai politici di aver consenso elettorale. Dagli accertamenti della Digos e del pm Michele Ruggiero sarebbero emersa l'esistenza di un sistema corruttivo che vedrebbe coinvolti politici, dirigenti e amministratori del Comune di Trani.
Questi, secondo l'accusa, avrebbero creato un sistema illecito finalizzato alla turbativa d'asta sull'appalto milionario e un giro di mazzette.
Oltre ai sei arrestati risultano indagate a piede libero altre sette persone.