La rivincita dei baby biancorossi: il Bari sconfigge il Latina grazie a Minala
di Francesco D'Agostino - Finalmente i biancorossi tornano alla vittoria casalinga. Dopo l'amara sconfitta con il Carpi, stavolta a farne le spese è stato il Latina di Roberto Breda. Una vittoria che scopre il gusto di una vendetta: quella di non aver potuto disputare la finalissima per salire in massima serie lo scorso anno contro il Cesena.
La gara di oggi è una partita equilibrata, che però comincia ad andare per il verso giusto soltanto nella seconda ripresa. Dopo una clamorosa palla goal sprecata dal Latina con l'attaccante pontino Paolucci, una repentina azione sul fronte opposto sblocca la gara. Salviato mette nella mischia un pallone per De Luca, deviato sul palo dall'estremo difensore Di Gennaro. Sulla respinta di quest'ultimo tiro, arriva Minala che con un piattone destro insacca la rete che vale i tre punti per i biancorossi. Per il centrocampista camerunense è il secondo gol in appena 128 minuti. Un segnale di rivincita verso chi, nelle precedenti partite, si era dimenticato della classe del talento scuola Lazio.
SEGNALI RASSICURANTI Dopo la modesta prova in terra veneta, oggi ai biancorossi non può essere rimproverato nulla. Contro una squadra grosso modo alla pari, i galletti hanno dato seguito ad una buona prova sia in avanti che per quanto concerne la retroguardia; dove non subivano reti dalla gara interna con il Livorno. Bene anche il centrocampo. Romizi, lottatore instancabile in campo, si è dovuto arrendere agli sgoccioli per alcuni crampi, mentre Minala è il vero valore aggiunto della metà campo pugliese. Funziona anche l'esperimento Filippini come centrale, viste le numerose assenze nel pacchetto difensivo.
STRADA TUTTA IN SALITA Fatte queste doverose premesse c'è tuttavia ancora bisogno di lavorare. Funzionano i suggerimenti di mister Nicola, ma la squadra ha bisogno di maggiore concretezza sotto porta. Nella prima ripresa, infatti, i biancorossi potevano passare in vantaggio già con alcune occasioni di Sciaudone e De Luca. Il Latina, d'altrocanto, è sembrata tutt'altro che la squadra dello scorso anno. Abulica, e a tratti soporifera, la compagine pontina risente della mancanza di una punta d'ariete, che lo scorso anno era rappresentata da Jonathas.
La considerazione finale è per l'allenatore. Mettere nella mischia giovani come Minala, Gomelt, Filippini, Rozzi è il segnale di come il precedente tecnico non aveva compreso le reali potenzialità di tutti i giocatori messi a disposizione dalla società. Forse, con un pò di buon senso, se Mangia avesse schierato questi calciatori in altre situazioni di emergenza, avremmo potuto evitare alcune figuracce...
La gara di oggi è una partita equilibrata, che però comincia ad andare per il verso giusto soltanto nella seconda ripresa. Dopo una clamorosa palla goal sprecata dal Latina con l'attaccante pontino Paolucci, una repentina azione sul fronte opposto sblocca la gara. Salviato mette nella mischia un pallone per De Luca, deviato sul palo dall'estremo difensore Di Gennaro. Sulla respinta di quest'ultimo tiro, arriva Minala che con un piattone destro insacca la rete che vale i tre punti per i biancorossi. Per il centrocampista camerunense è il secondo gol in appena 128 minuti. Un segnale di rivincita verso chi, nelle precedenti partite, si era dimenticato della classe del talento scuola Lazio.
SEGNALI RASSICURANTI Dopo la modesta prova in terra veneta, oggi ai biancorossi non può essere rimproverato nulla. Contro una squadra grosso modo alla pari, i galletti hanno dato seguito ad una buona prova sia in avanti che per quanto concerne la retroguardia; dove non subivano reti dalla gara interna con il Livorno. Bene anche il centrocampo. Romizi, lottatore instancabile in campo, si è dovuto arrendere agli sgoccioli per alcuni crampi, mentre Minala è il vero valore aggiunto della metà campo pugliese. Funziona anche l'esperimento Filippini come centrale, viste le numerose assenze nel pacchetto difensivo.
STRADA TUTTA IN SALITA Fatte queste doverose premesse c'è tuttavia ancora bisogno di lavorare. Funzionano i suggerimenti di mister Nicola, ma la squadra ha bisogno di maggiore concretezza sotto porta. Nella prima ripresa, infatti, i biancorossi potevano passare in vantaggio già con alcune occasioni di Sciaudone e De Luca. Il Latina, d'altrocanto, è sembrata tutt'altro che la squadra dello scorso anno. Abulica, e a tratti soporifera, la compagine pontina risente della mancanza di una punta d'ariete, che lo scorso anno era rappresentata da Jonathas.
La considerazione finale è per l'allenatore. Mettere nella mischia giovani come Minala, Gomelt, Filippini, Rozzi è il segnale di come il precedente tecnico non aveva compreso le reali potenzialità di tutti i giocatori messi a disposizione dalla società. Forse, con un pò di buon senso, se Mangia avesse schierato questi calciatori in altre situazioni di emergenza, avremmo potuto evitare alcune figuracce...
