Alimini: sequestro in villaggio turistico

LECCE - I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli, in provincia di Lecce, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, firmato dal gip di Lecce, Giovanni Gallo, di opere e aree del villaggio Bravo Club Alimini.
In particolare, i sigilli sono stati apposti a un impianto di scarico delle acque provenienti dal depuratore privo di autorizzazione, una fossa biologica su area demaniale, tre depositi di forma cilindrica e una cabina contenente impianti tecnologici del depuratore, una zona demaniale di 5.000 mq trasformata in area di servizio al villaggio. Stando a quanto emerso dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Paola Guglielmi, le opere "hanno modificato significativamente lo stato dei luoghi" e dunque avrebbero dovuto avere una serie di autorizzazioni amministrative, di cui risulterebbero sprovviste. Insieme al decreto di sequestro sono state notificate informazioni di garanzia a due responsabili legali della società che gestisce il villaggio.
Contestate violazioni al Testo unico dell'edilizia, al Codice dei beni culturali e al Codice della navigazione, per aver realizzato opere in assenza dei titoli autorizzativi, occupando abusivamente aree demaniali e in zone sottoposte a vincoli ambientali.(FONTE: AGI)