Cofferati: Pd partito alla frutta, modello Renzi compra voti

Sergio Cofferati, 66 anni
ROMA - "E' un partito alla frutta. Il modello Renzi compra voti". Così in una intervista alla Repubblica, Sergio Cofferati dopo le sue dimissioni dal Pd. "Vedo che Renzi - spiega - va in televisione a darmi dell'ipocrita, che i vicesegretari bollano come inspiegabile e ingiustificato il mio addio al pd. Solo insulti e offese. Se un partito invece di chiedersi le ragioni delle dimissioni di uno dei suo fondatori reagisce cosi', siamo alla frutta. Anzi, siamo ormai al digestivo". E prosegue: "per un mese e mezzo ho informato la Serracchiani e Guerini, i due vice di Renzi, dello scempio che si stava consumando in Liguria, dei rischi di inquinamento del voto, della partecipazione organizzata del centrodestra con l'Ncd e anche Forza Italia alle nostre consultazioni per votare e far votare la Paita, con la partecipazione attiva di certi fascistoni mai pentiti e la presenza perfino di personaggi in odor di mafia ai gazebo e ai seggi".
E "Nessuna risposta - attacca Cofferati - Cosi' i pericoli che temevo si sono puntualmente avverati. E'stata pianificata una vittoria a tavolino". Per Cofferati, "la segreteria nazionale e' stata, diciamo, assente, distratta, lontana. Salvo negli ultimi giorni quando e' piombata il ministro Pinotti a sostenere la Paita e una formula politica per la regione che mai si era discussa qui e che io mai avrei appoggiato: le larghe intese con il centrodestra, l'esportazione anche in Liguria del modello nazionale renziano.
Per imporre, realizzare questo modello politico si e' fatto ricorso in modo spregiudicato al sostegno del centrodestra nelle primarie del nostro partito. E anche all'inquinamento con voti comprati. Sta tutta qui la ragione delle mie dimissioni - spiega ancora Cofferati - la ferita politica che si e' aperta con il Pd e non solo in Liguria. Sono stati cancellati i valori stessi su cui e' nato il Partito Democratico".