Il nuovo Bari non decolla: contro l'Entella pareggio a reti bianche
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| (Gfp Photos / F.D'Agostino) |
SITUAZIONE PARADOSSALE E' chiaramente un'altra squadra rispetto a quella di pochi mesi fa. I malumori del San Nicola, dopo il triplice fischio di La Penna, ne sono l'ennesima prova. Un ambiente demoralizzato, come testimoniano le parole "avvelenate" di Galano a fine partita che chiede di essere ceduto. Caputo invece, dopo l'ennesima giornata no, esce fuori dal campo per De Luca inondato dai fischi degli indomabili 17 mila del San Nicola.
L'Entella, giunto all'ottavo risultato utile consecutivo, è riuscito a difendersi con tanta umiltà per 90 minuti, anzi si è anche reso pericoloso sotto porta nella ripresa. Il centravanti Lanini si presenta a pochi passi da Donnarumma, riuscendo a sfuggire a Filippini, ma la conclusione finisce di poco a lato.
I primi timidi segnali di ripresa arrivano nel secondo tempo. Nicola mette nella mischia Donati, ma non basta. Il Bari passa all'attacco con un duttile 3-4-1-2 e Nicola si gioca anche la carta Galano, subentrato a Marco Calderoni. I biancorossi crescono minuto dopo minuto, anche quando De Luca entra a pochi minuti dalla fine. Prima i galletti sfiorano il vantaggio con un tiro di Galano, deviato da Paroni in calcio d'angolo. Poi il migliore dei pugliesi, Ebagua, impensierisce l'estremo difensore avversario con due conclusioni da rete. Non è sufficiente. E per la gara con il Perugia il Bari dovrà fare a meno anche di Marco Romizi, ammonito a gara in corso.
Una squadra sicuramente al di sotto delle aspettative e dei proclami del presidente Paparesta ai tantissimi tifosi che hanno dato fiducia al club, sottoscrivendo gli abbonamenti.
