Bari: domani nuovo appuntamento con Vivilapiazza
BARI - Si terrà domani, sabato 7 febbraio, in piazza Umberto I, il nuovo appuntamento di “Vivilapiazza” rimandato la settimana scorsa a causa del maltempo. A partire dalle ore 16.30, l’iniziativa promossa dall’assessorato al Welfare in collaborazione con il CAF/CAP (Centro ascolto famiglie-Centro aperto polivalente) San Nicola - Murat, il Comitato di Piazza Umberto, le associazioni InConTra, Avvocato di strada, Avanzi Popolo e scuola Cani salvataggio nautico, tornerà ad animare la storica piazza barese con una serie di iniziative sociali, educative e culturali.
Obiettivo dell’evento è sostenere momenti di ascolto e dialogo promuovendo dinamiche di socializzazione e valorizzazione delle differenze - siano esse interculturali, generazionali e relazionali - che vivono la piazza.
Le attività a cura delle associazioni e dalle realtà cittadine coinvolte senza alcun onere economico per l’amministrazione comunale, grazie alla collaborazione e alla valorizzazione delle reciproche risorse del pubblico e privato sociale.
Il tema scelto questo mese è “La piazza in gioco”: gli educatori del centro famiglie San Nicola organizzeranno sfide di giochi tradizionali: dal tiro alla fune al salto alla corda, dal giro d’Italia con le ramette. In particolare, i partecipanti saranno coinvolti nel laboratorio di costruzione del Ratatatà, il gioco musicale della tradizione indiana nell’area gioco allestita dal ludobus.
In piazza si procederà ad una dimostrazione di agility dog organizzata dalla Scuola cani salvataggio nautico, e nell’occasione ai presenti saranno distribuiti opuscoli informativi sulle dieci regole per vivere il mare in sicurezza.
Sarà inoltre allestito lo spazio di raccolta delle coperte per i senza fissa dimora, curato dall’associazione InConTra, e saranno promosse iniziative di sensibilizzazione contro lo spreco di cibo, a cura di “Avanzi Popolo”, con lo scopo, tra gli altri, di individuare pratiche innovative di condivisione.
Sarà presente anche un’area per l’ascolto dei bisogni, l’orientamento e la consulenza organizzata da avvocati di strada, psicologi, assistenti sociali, operatori sociali e volontari. Sarà possibile per i cittadini suggerire idee e strumenti per vivere al meglio la piazza e valorizzarla.
Infine, continuerà il percorso de “La piazza che racconta” attraverso il progetto “Il diritto di cambiare dal basso”, con la raccolta di testimonianze utili al progetto di indagine “La piazza che vorrei”.
“La rete di Vivilapiazza - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico - resta sempre aperta a chiunque, singolo o associazione, voglia impegnarsi a ripartire dalla piazza come luogo di incontro e socializzazione. L’auspicio è che questa rete possa diventare contagiosa per le altre aree pubbliche della città che, grazie alla vitalità e alle energie delle associazioni e dei cittadini, riacquisterebbero la loro prerogativa principale di spazio aperto e di luogo di ritrovo della comunità”.
Obiettivo dell’evento è sostenere momenti di ascolto e dialogo promuovendo dinamiche di socializzazione e valorizzazione delle differenze - siano esse interculturali, generazionali e relazionali - che vivono la piazza.
Le attività a cura delle associazioni e dalle realtà cittadine coinvolte senza alcun onere economico per l’amministrazione comunale, grazie alla collaborazione e alla valorizzazione delle reciproche risorse del pubblico e privato sociale.
Il tema scelto questo mese è “La piazza in gioco”: gli educatori del centro famiglie San Nicola organizzeranno sfide di giochi tradizionali: dal tiro alla fune al salto alla corda, dal giro d’Italia con le ramette. In particolare, i partecipanti saranno coinvolti nel laboratorio di costruzione del Ratatatà, il gioco musicale della tradizione indiana nell’area gioco allestita dal ludobus.
In piazza si procederà ad una dimostrazione di agility dog organizzata dalla Scuola cani salvataggio nautico, e nell’occasione ai presenti saranno distribuiti opuscoli informativi sulle dieci regole per vivere il mare in sicurezza.
Sarà inoltre allestito lo spazio di raccolta delle coperte per i senza fissa dimora, curato dall’associazione InConTra, e saranno promosse iniziative di sensibilizzazione contro lo spreco di cibo, a cura di “Avanzi Popolo”, con lo scopo, tra gli altri, di individuare pratiche innovative di condivisione.
Sarà presente anche un’area per l’ascolto dei bisogni, l’orientamento e la consulenza organizzata da avvocati di strada, psicologi, assistenti sociali, operatori sociali e volontari. Sarà possibile per i cittadini suggerire idee e strumenti per vivere al meglio la piazza e valorizzarla.
Infine, continuerà il percorso de “La piazza che racconta” attraverso il progetto “Il diritto di cambiare dal basso”, con la raccolta di testimonianze utili al progetto di indagine “La piazza che vorrei”.
“La rete di Vivilapiazza - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico - resta sempre aperta a chiunque, singolo o associazione, voglia impegnarsi a ripartire dalla piazza come luogo di incontro e socializzazione. L’auspicio è che questa rete possa diventare contagiosa per le altre aree pubbliche della città che, grazie alla vitalità e alle energie delle associazioni e dei cittadini, riacquisterebbero la loro prerogativa principale di spazio aperto e di luogo di ritrovo della comunità”.
