Gal e Gac, Mennea: “Bat élite dell’agroalimentare pugliese”
BARI - “Gal e Gac sono una grande opportunità per razionalizzare al meglio le risorse del territorio ottimizzando i risultati e massimizzando quel processo virtuoso che mette al centro il settore agroalimentare. La Bat, con le sue eccellenze nel campo ortofrutticolo, vitivinicolo e olivicolo, rappresenta in questo senso l’élite della Puglia e probabilmente del Paese. Per questo la nostra provincia, nell’agroalimentare, deve assumere un ruolo di guida e traino della regione. E Barletta, con la sua forte vocazione, deve essere al centro del progetto di rimodulazione dei Gal e Gac”. Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta così l’incontro a Bari tra l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Fabrizio Nardoni, e il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, finalizzato a far rientrare la città della nei piani di sviluppo di agricoltura e della pesca, dai quali finora è rimasta colpevolmente assente.
“Bene ha fatto il sindaco ad attivarsi per recuperare il tempo perduto. Il mio auspicio è che si continui su questa strada. Bisogna subito promuovere un altro incontro con gli amministratori della Bat di concerto con il presidente della provincia, Francesco Spina”, continua Mennea.. “Le scommesse del futuro devono essere l’agroalimentare e le risorse del mare, intese anche come opportunità per le nuove generazioni. E la nostra provincia, anche in virtù di una manodopera che non ha pari nel resto del Paese, deve acquisire la leadership del territorio, con l’obiettivo di intercettare i consistenti finanziamenti di circa due miliardi di euro del piano di sviluppo regionale 2014-2020. Questa dovrà essere la nuova sfida e la nostra sfida”.
“Bene ha fatto il sindaco ad attivarsi per recuperare il tempo perduto. Il mio auspicio è che si continui su questa strada. Bisogna subito promuovere un altro incontro con gli amministratori della Bat di concerto con il presidente della provincia, Francesco Spina”, continua Mennea.. “Le scommesse del futuro devono essere l’agroalimentare e le risorse del mare, intese anche come opportunità per le nuove generazioni. E la nostra provincia, anche in virtù di una manodopera che non ha pari nel resto del Paese, deve acquisire la leadership del territorio, con l’obiettivo di intercettare i consistenti finanziamenti di circa due miliardi di euro del piano di sviluppo regionale 2014-2020. Questa dovrà essere la nuova sfida e la nostra sfida”.
