“Pavoncelli bis” e impianto di “Cuozzo”: le audizioni in Consiglio

BARI - Lo stato dei lavori per la realizzazione della Galleria di valico “Pavoncelli bis” e l’impianto di potabilizzazione  “Cuozzo” di Conza della Campania sono stati gli argomenti trattati, in sede di audizione, dalla Commissione ambiente presieduta da Filippo Caracciolo. La richiesta di ascoltare i soggetti preposti in merito alle problematiche attinenti le opere, è stata sollecitata dal consigliere regionale Fabiano Amati che, all’inizio della seduta, ha ribadito le sue preoccupazioni considerata l’importanza di queste opere pubbliche sulle quali vige un deficit informativo.

A dare delle delucidazione in merito alla realizzazione della “Pavoncelli bis” è stato il commissario straordinario Roberto Sabatelli, che, attraverso uno schema illustrativo, ha informato la Commissione che i lavori sono ripresi da pochi giorni e procedono regolarmente dopo uno stop di quattro mesi serviti per fare fronte alle venute di gas durante le lavorazioni di scavo del fronte della galleria, nel tratto allagato che aveva rappresentato la principale criticità. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2016, ma è compromessa dalle difficoltà finanziarie derivanti da una carenza di liquidità, poiché le risorse utili ai fini del completamento dell’opera, derivano da quattro fonti diverse di finanziamento.

L’aspetto finanziario è stato trattato dal dirigente dell’Assessorato ai lavori pubblici Antonio Lacatena,  il quale ha spiegato che dei 37 milioni di euro che giacciono sul bilancio regionale a causa delle restrizioni dettate dal Patto di stabilità e secondo quanto disposto dal Ministero dell’economia, solo 22 milioni saranno erogati per la Pavoncelli. A questi si aggiungono altre somme derivanti da alcune delibere Cipe la cui erogazione però procede con la rendicontazione annuale. Ci sarebbero anche 30 milioni rivenienti dall’ultima delibera Cipe rientrante nel Piano per il Sud, la cui erogazione è bloccata nonostante la Regione abbia chiesto la concessione diretta. Quindi attualmente c’è una disponibilità che serve a far fronte alla prosecuzione dei lavori per altri sei mesi, dopodiché l’opera è destinata a subire l’ennesimo blocco.
Alla luce di quanto è stato detto il consigliere Amati ha dedotto che in termini di programmazione finanziaria non è stata prevista una impostazione a step diluita nel tempo e che è necessario pensare all’erogazione completa nell’ambito dell’esercizio finanziario pluriennale.

Le altre audizioni hanno riguardato la problematica legata all’impianto di potabilizzazione “Cuozzo” di Conza della Campania che getta in mare mille litri al secondo di acqua potabilizzata in attesa che l’ASL di Avellino proceda all’avvio delle attività di campionamento per verificarne la potabilità. In merito alla gestione dell’impianto da parte dell’Aqp è stato ascoltato il direttore generale Nicola Di Donna, che ha sottolineato che l’acquedotto pugliese mantiene in piena funzionalità l’impianto sopportando notevoli costi, considerato che è stato messo in funzione a gennaio 2013 e che è ancora in attesa del rilascio degli atti autorizzativi necessari all’utilizzo nella rete potabile della produzione di acqua.

Qualche titubanza sulla possibilità che l’Asl di Avellino possa rilasciare quanto prima il giudizio di idoneità e qualità delle acque destinate al consumo umano, è stata espressa dal dirigente del servizio risorse idriche Luca Limongelli, che ha sollecitato l’Asl campana preposta, a provvedere in merito al rilascio dell’atto autorizzativo fondamentale per lo schema idrico di questa Regione. Dell’obbligo di gestione della risorsa idrica interconnessa tra i territori del distretto idrografico meridionale ha parlato il segretario generale dell’Autorità di Bacino della Puglia Antonio Di Santo. La Commissione ha raccolto la proposta del consigliere Amati di congegnare una presa di posizione politica tra le Regioni Puglia e Campania.