Renzi a colloquio con al Sisi: ora no intervento

Il premier italiano Matteo Renzi ha avuto questa mattina un lungo colloquio telefonico con il Presidente dell'Egitto Abdel Fattah al-Sisi, al quale il premier ha espresso il suo cordoglio e solidarietà per le vittime uccise dall'Isis. Al centro del colloquio la lotta contro il terrorismo, con particolare riguardo alla situazione libica, e ai passi politici e diplomatici nel quadro del Consiglio di Sicurezza ONU per riportare sicurezza e pace nel Paese. "La Libia e' fuori controllo, e' fondamentale che il problema non sia solo italiano ma internazionale" ha commentato il presidente del Consiglio al Tg5. Tuttavia Renzi ha raccomandato "saggezza, prudenza e senso della situazione: non si passi dall'indifferenza totale all'isteria, alla preoccupazione irragionevole. La situazione e' difficile - ha sottolineato - ma la comunita' internazionale, se vuole, ha tutti gli strumenti per poter intervenire".

GRILLO: GUERRA NON LA DECIDE RENZI - "Se Renzie vuole la guerra ci vada lui con Napolitano al seguito. Vedendoli, l'Isis si farà una gran risata e ci risparmierà". Così Grillo sul blog. "Non spetta al governo - dice - decidere se entrare in guerra ma ancora al presidente. Aspettiamo un monito dal presidente, anche piccolo piccolo, al bulletto di Rignano. No alla guerra".