Ultimatum dell'Eurogruppo alla Grecia
Sono sempre più divergenti le posizioni fra la Grecia e l'Eurogruppo, con un vero e proprio di ultimatum da parte degli altri partner della zona Ue che chiedono ad Atene di decidere entro la giornata di venerdì se accettare o meno un'estensione dell'attuale programma di rientro del debito.
Un piano che Atene ha respinto al mittente definendo le proposte degli altri ministri dell'Eurozona "assurde ed inaccettabili".
Il compromesso proposto dall'Eurogruppo prevede, tra l'altro, che le autorità greche accettino di "concludere con successo il programma, tenendo in considerazione i piani del nuovo governo" e con "la massima flessibilità nell'attuale programma". Ma per Atene non era sufficiente. Molto duro il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, secondo cui i partner dell'Eurozona hanno provato "disappunto" per l'atteggiamento della Grecia. "Al momento - ha continuato - non c'è terreno comune con le autorità greche sul tipo di aggiustamento per il futuro".
Il compromesso proposto dall'Eurogruppo prevede, tra l'altro, che le autorità greche accettino di "concludere con successo il programma, tenendo in considerazione i piani del nuovo governo" e con "la massima flessibilità nell'attuale programma". Ma per Atene non era sufficiente. Molto duro il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, secondo cui i partner dell'Eurozona hanno provato "disappunto" per l'atteggiamento della Grecia. "Al momento - ha continuato - non c'è terreno comune con le autorità greche sul tipo di aggiustamento per il futuro".